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REPERTORIO DELLE SENTENZE  |  ORDINE CRONOLOGICO  |  CASSAZIONE  |  2019 
 
 
 
Sentenza Cassazione (634): Sulle condizioni di estinzione dele contravvenzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro - Sez. III penale n. 46462 del 15 novembre 2019.

Che succede, ai fini dell'estizione delle contravvenzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui all'art. 24 del D. Lgs. n. 758/1994, se il pagamento della sanzione amministrativa a titolo di oblazione avviene oltre i 30 giorni fissati dalle disposizioni di legge? Si è espressa in merito la Corte di Cassazione in una recente sentenza.

 
   
 
Sentenza Cassazione (632e): Sul mancato controllo da parte del datore di lavoro di una prassi "contra legem" - Sez. IV penale n. 48779 del 2 dicembre 2019.

Nel caso dell’infortunio di un dipendente, legato a una prassi "contra legem" e foriera di pericoli instauratasi in azienda, la condotta del datore di lavoro che non sia intervenuto integra il reato di lesione colposa aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche.

 
   
 
Sentenza Cassazione (624): Sulla innstallazione a norma dei dispositivi di videosorveglianza nei luoghi di lavoro - Sez. III penale n. 50919 del 17 dicembre 2019.

Il consenso rilasciato dai singoli lavoratori ad installare dispositivi di videosorveglianza dei luoghi di lavoro non vale a scriminare la condotta del datore di lavoro che li ha installati  in violazione delle disposizioni di legge dettate in materia.

 
   
 
Sentenza Cassazione (627): Sulla responsabilità o meno del direttore dei lavori per un infortunio sul lavoro accaduto in cantiere. - Sez. III penale n. 49900 del 10 dicembre 2019.

Il direttore dei lavori, pur svolgendo normalmente un’attività di sorveglianza tecnica sull’esecuzione del progetto, risponde dell'infortunio di un lavoratore se per contratto gli viene affidato il compito di sovrintendere all'esecuzione dei lavori.
 

 
   
 
Sentenza Cassazione (623): Sulla non responsablità di un RSPP per l'infortunio occorso a un lavoratore in una azienda - Sez. IV penale n. 49761 del 9 dicembre 2019.

Il RSPP risponde, a titolo di colpa professionale, unitamente al datore di lavoro ogniqualvolta un infortunio sia oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che egli avrebbe avuto l'obbligo di conoscere e segnalare al datore di lavoro.

 
   
 
Sentenza Cassazione (622): Sul controllo da parte del datore di lavoro delle condizioni di sicurezza sino alla pedanteria - Sez. IV penale n. 48771 del 2 dicembre 2019.

Il datore di lavoro non deve limitarsi ad informare i lavoratori sulle norme antinfortunistiche previste ma deve attivarsi e controllare sino alla pedanteria che le norme stesse siano assimilate dai lavoratori nella ordinaria prassi di lavoro.
 

 
   
 
Sentenza Cassazione (620): Sulla formazione dei lavoratori e sulla mancata sicurezza di un macchinario - Sez. IV penale n. 48788 del 2 dicembre 2019.

Qualora il datore di lavoro provveda alla formazione dei lavoratori sui rischi derivanti da un macchinario ma ometta di farlo utilizzare in sicurezza l'adempimento del primo obbligo non fa venire meno l'incidenza causale dell'inadempimento del secondo.

 
   
 
Sentenza Cassazione (619): Sulla non responsabilità del CSE per un infortunio accaduto in un cantiere edile. - Sezione feriale penale n. 45317 del 7 novembre 2019.

Per determinare la posizione di garanzia del CSE occorre prima verificare in concreto se la realizzazione di un rischio sia dovuta all'interferenza fra l'opera di più imprese o se, invece, essa inerisca all'esclusiva attività della singola impresa.

 
   
 
Sentenza Cassazione (621): Sulla nozione di luogo di lavoro ai fini dell’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 - Sez. feriale penale n. 45316 del 7 novembre 2019.

Ai fini dell’applicazione del D. Lgs. 81/08 sono da intendersi quali luoghi di lavoro quelli destinati a ospitare posti di lavoro ubicati all’interno di un’azienda nonché ogni altro suo luogo accessibile ai lavoratori nell’ambito del proprio lavoro.

 
   
 
Sentenza Cassazione (625): Sull’accertamento dell’esistenza di un MOG e che sia stato efficacemente attuato - Sez. IV penale n. 43656 del 28 ottobre 2019.

In tema di responsabilità degli enti per reati colposi di evento in violazione della normativa antinfortunistica compete al giudice di merito accertare preliminarmente l'esistenza di un mog e che sia stato efficacemente attuato prima dell’accaduto.

 
   
 
Sentenza Cassazione (629): Sull'obbligo di chi ordina di fare un lavooro di controllare che venga fatto in sicurezza - Sez. IV penale n. 43193 del 22 ottobre 2019.

In materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro chi in concreto ordina di effettuare un lavoro senza impartire direttive su come eseguirlo ha il dovere di accertarsi che le attività siano svolte nel rispetto delle norme antinfortunistiche.

 
   
 
Sentenza Cassazione (618): Sulla responsabilità per un infortunio occorso a un vigile del fuoco durante una esercitazione - Sez. IV penale n. 28883 del 3 luglio 2019.

Non vi è nessuna distinzione tra i vigili del fuoco e gli altri lavoratori salvo che per essi possono verificarsi situazioni operative che differenziano la loro posizione in correlazione con l'accettazione del rischio tipico della loro professione.

 
   
 
Sentenza Cassazione (617): Sulle “norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro” di cui agli artt. 589 e 590 c.p. - Sez. IV penale n. 33244 del 24 luglio 2019.

Le "norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro" di cui agli artt. 589 e 590 c.p. sono riferibili non solo alle norme inserite nelle leggi specificamente antinfortunistiche ma anche a tutte quelle che tendono a garantire la sicurezza del lavoro.

 
   
 
Sentenza Cassazione (616): Sulla responsabilità del datore i lavoro per la mancata sicurezza di un macchinario - Sez. IV penale n. 44168 del 30 ottobre 2019.

Il datore di lavoro è tenuto ad accertare i requisiti di legge dei macchinari utilizzati e risponde dell'infortunio di un dipendente dovuto alla loro mancanza senza che la presenza della marcatura "CE" valga ad esonerarlo dalle sue responsabilità.

 
   
 
Sentenza Cassazione (612):Sull’obbligo di formazione dei lavoratori anche se muniti di un bagaglio personale di esperienza - Sezione IV penale n. 39732 del 27 settembre 2019.

In tema di sicurezza sul lavoro l'obbligo di formazione dei dipendenti non è escluso né è surrogabile dal loro personale bagaglio di conoscenza formatosi per effetto di una lunga esperienza o realizzatosi per un travaso di conoscenza tra i lavoratori

 
   
 
 
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