08 dicembre 2022

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Quesito D. Lgs. 81/08 (530): sulla sicurezza dei lavori da effettuare per usufruire del Superbonus 110%
 

E’ vero che per interventi di superbonus 110% il mancato rispetto delle norme di sicurezza durante i lavori farebbe decadere le detrazioni o la cessione del credito e che per quelli da effettuare all’interno dell’appartamento (la realizzazione del cappotto e l’eventuale sostituzione della caldaia) l’inquilino che ci abita deve comunque lascare vuota l’unità immobiliare? E' possibile gestire la presenza degli abitanti dentro all'unità nel PSC con individuazione di percorsi e zone di lavoro separati?
      Risposta a cura di G. Porreca.
     E’ chiaro che nel quesito viene fatto riferimento a una delle disposizioni che il Ministero delle Finanze ha fornito con il Decreto Interministeriale 18 febbraio 1998 n. 41, contenente il “Regolamento recante norme di attuazione e procedure di controllo di cui all'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia”. Secondo l’art. 4 di tale Decreto infatti…..

 
Sentenza Cassazione (735): Sulla figura del datore di lavoro in una impresa strutturata come persona giuridica.- penale Sezione IV - n. 33547 del 13 settembre 2022
 

In una impresa strutturata come persona giuridica, il destinatario delle normativa antinfortunistica è il suo legale rappresentante. é sullo stesso che ricade l'onere di dimostrare che dalla sua qualifica non discende anche quella di datore di lavoro.

 
Sentenza Cassazione (730): Sull’onere di tutte le imprese che operano in cantiere di osservare gli obblighi di sicurezza - penale Sezione III n. 27056 del 13 luglio 2022.
 

Nel caso che più imprese operano in un unico cantiere l’obbligo di osservare le norme antinfortunistiche grava su ognuna di esse anche se interessata all'esecuzione di parte delle opere dovendo comunque loro verificare la sicurezza dei luoghi di lavoro.

 
 
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Sentenza Cassazione (737): Sull’aggiornamento periodico della valutazione dei rischi e della redazione del DVR - penale Sezione IV - Commento a cura di G. Porreca

Dalla Cassazione in una recente sentenza viene il richiamo della suprema Corte sull'importanza di effettuare la valutazione di tutti i fattori di rischio concretamente presenti all'interno dell'azienda, di redigere il documento di valutazione dei rischi (DVR) e di sottoporlo ad aggiornamenti periodici quando si verificano almeno le condizioni indicate dal legislatore. Il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Curata da INAIL, CNVF e CNI una pubblicazione sulla "Prevenzione incendi per attività di ufficio". Una preziosa guida su come muoversi nel complesso campo della progettazione antincendio.

L’Inail, in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha curata, nell’ambito dei progetti previsti nel Piano delle attività di ricerca dell’Inail per il triennio 2022/2024, una pubblicazione sulla “Prevenzione incendi per attività di ufficio. La Regola Tecnica Verticale V.4 del Codice di prevenzione incendi” con riferimento alle attività di ufficio.             

 
 
 
Attenzione a rispettare le norme di sicurezza sul lavoro nei cantieri edili che beneficiano di agevolazioni fiscali

L’ANCE e il CNI, a seguito di numerosi quesiti pervenuti sul tema della sicurezza sul lavoro nei cantieri che beneficiano di agevolazioni fiscali finalizzate al recupero o al restauro delle facciate esterne degli edifici esistenti nonché agli interventi di ristrutturazione edilizia, hanno elaborate alcune FAQ con l’obiettivo di supportare imprese, professionisti e committenti  nell'applicazione delle specifiche disposizioni di legge al fine di evitare la perdita dei benefici.

 
 
 
Sentenza Cassazione (736): sulla non responsabilità del datore di lavoro per la mancata adozione di misura cautelare individuata “nel senno di poi”.- penale Sezione IV - Commento a cura di G. Porreca

Suggerito dalla Corte di Cassazione in una recente sentenza un criterio per la individuazione delle responsabilità per un infortunio accaduto a un lavoratore. La regola cautelare che si assume violata nell'evento deve essere individuata prima del fatto, nel senso che il comportamento doveroso basato sulla diligenza, prudenza e perizia deve essere desunto in concreto "ex ante" e non "ex post". Il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (536): sull’obbligo del datore di lavoro di consegnare al lavoratore l’attestato di formazione al momento delle sue dimissioni o del suo licenziamento.

Ha l’obbligo il datore di lavoro, ha chiesto un lettore, di consegnare al lavoratore, al momento delle sue dimissioni e/o del suo licenziamento, l’attestato della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro allo stesso impartita ? E cosa può fare il lavoratore nel caso che lo stesso si rifiuti di consegnarlo? Risposta a cura di G. Porreca.

 
 
 
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Sentenza Cassazione (734): Sulla responsabilità o meno di un preposto non formato per l’infortunio accaduto a un lavoratore.- penale Sezione IV - n. 30800 del 9 agosto 2022
 

Il fatto che un preposto, sia esso munito di investitura formale che nei fatti,  non avesse seguito il corso di formazione e aggiornamento ex lege non può essere ragione di esonero da sue eventuali responsabilità per l’infortunio di un lavoratore.

 
Quesito D. Lgs. 81/08 (532): Sull’obbligo da parte del datore di lavoro di rilasciare ai dipendenti gli attestati di formazione.
 

C’è l’obbligo da parte del datore di lavoro di consegnare ai dipendenti l'attestato della formazione acquisita o gli stessi sono di sua proprietà? 
      Risposta a cura di G. Porreca.
     Il lettore nel formulare questo quesito sull’obbligo o meno da parte del datore di lavoro di consegnare ai propri dipendenti gli attestati della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro che hanno acquisito ha messo in luce un “buco normativo" che ancor oggi è possibile riscontrare nel testo del D. Lgs. n. 81/2008 e che non è mai stato colmato benché fosse stato messo in evidenza.................

 
Sentenza Cassazione (732): Sulla responsabilità del datore di lavoro per la inadeguatezza del piano operativo di sicurezza - penale Sezione IV - n. 21862 del 7 giugno 2022.
 

In materia di prevenzione infortuni sul lavoro maggiore è la pericolosità dell’attività esercitata in concreto e maggiori devono essere la diligenza e la perizia nel precostituire condizioni idonee a ridurre quanto più possibile il rischio consentito.

 
Sentenza Cassazione (733): Sull'applicazione del principio di affidamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro.- penale Sezione IV - n. 30832 del 9 agosto 2022
 

Il principio di affidamento non può essere invocato da parte di chi sia già in colpa per avere violato norme precauzionali e ciononostante confidi che chi gli succede nella posizione di garanzia elimini le violazioni o ponga rimedio alle omissioni.

 
 
   
 
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