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Quesito D. Lgs. 81/08 (530): sulla sicurezza dei lavori da effettuare per usufruire del Superbonus 110%
 

E’ vero che per interventi di superbonus 110% il mancato rispetto delle norme di sicurezza durante i lavori farebbe decadere le detrazioni o la cessione del credito e che per quelli da effettuare all’interno dell’appartamento (la realizzazione del cappotto e l’eventuale sostituzione della caldaia) l’inquilino che ci abita deve comunque lascare vuota l’unità immobiliare? E' possibile gestire la presenza degli abitanti dentro all'unità nel PSC con individuazione di percorsi e zone di lavoro separati?
      Risposta a cura di G. Porreca.
     E’ chiaro che nel quesito viene fatto riferimento a una delle disposizioni che il Ministero delle Finanze ha fornito con il Decreto Interministeriale 18 febbraio 1998 n. 41, contenente il “Regolamento recante norme di attuazione e procedure di controllo di cui all'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia”. Secondo l’art. 4 di tale Decreto infatti…..

 
Sentenza Cassazione (735): Sulla figura del datore di lavoro in una impresa strutturata come persona giuridica.- penale Sezione IV - n. 33547 del 13 settembre 2022
 

In una impresa strutturata come persona giuridica, il destinatario delle normativa antinfortunistica è il suo legale rappresentante. é sullo stesso che ricade l'onere di dimostrare che dalla sua qualifica non discende anche quella di datore di lavoro.

 
Sentenza Cassazione (730): Sull’onere di tutte le imprese che operano in cantiere di osservare gli obblighi di sicurezza - penale Sezione III n. 27056 del 13 luglio 2022.
 

Nel caso che più imprese operano in un unico cantiere l’obbligo di osservare le norme antinfortunistiche grava su ognuna di esse anche se interessata all'esecuzione di parte delle opere dovendo comunque loro verificare la sicurezza dei luoghi di lavoro.

 
 
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- un "Repertorio delle Sentenze" contenente il commento di circa 400 sentenze della Corte di Cassazione, delle Corti di Appello, dei Tribunali, della Corte Costituzionale e della Corte Europea, in materia di salute e sicurezza dei lavoratori;
- una rubrica di "Approfondimenti" contenente articoli, interventi ed approfondimenti personali e di altri autori sulle principali tematiche nella materia della salute e sicurezza dei lavoratori;
- una rubrica di "Quesiti" contenente la risposta da parte dell’ing. Porreca ad oltre 600 quesiti sulla applicazione delle disposizioni di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro e la risposta a quesiti rivolti al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali MLPS, alla Commissione Interpelli, all’Inail, alle Regioni, alle ASL ed altre Istituzioni ed Enti;
- una rubrica denominata "Norme e prassi" nella quale sono riportati, sia in ordine cronologico che per argomenti, i testi delle principali disposizioni di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro comprese le modifiche e le integrazioni sopravvenute, i principali decreti ministeriali e le principali circolari emanate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da altri Ministeri competenti nonché le fondamentali direttive comunitarie nella materia della salute e della sicurezza sul lavoro.
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Sentenza Cassazione (734): Sulla responsabilità o meno di un preposto non formato per l’infortunio accaduto a un lavoratore.- penale Sezione IV - n. 30800 del 9 agosto 2022
 

Il fatto che un preposto, sia esso munito di investitura formale che nei fatti,  non avesse seguito il corso di formazione e aggiornamento ex lege non può essere ragione di esonero da sue eventuali responsabilità per l’infortunio di un lavoratore.

 
Quesito D. Lgs. 81/08 (532): Sull’obbligo da parte del datore di lavoro di rilasciare ai dipendenti gli attestati di formazione.
 

C’è l’obbligo da parte del datore di lavoro di consegnare ai dipendenti l'attestato della formazione acquisita o gli stessi sono di sua proprietà? 
      Risposta a cura di G. Porreca.
     Il lettore nel formulare questo quesito sull’obbligo o meno da parte del datore di lavoro di consegnare ai propri dipendenti gli attestati della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro che hanno acquisito ha messo in luce un “buco normativo" che ancor oggi è possibile riscontrare nel testo del D. Lgs. n. 81/2008 e che non è mai stato colmato benché fosse stato messo in evidenza.................

 
Sentenza Cassazione (732): Sulla responsabilità del datore di lavoro per la inadeguatezza del piano operativo di sicurezza - penale Sezione IV - n. 21862 del 7 giugno 2022.
 

In materia di prevenzione infortuni sul lavoro maggiore è la pericolosità dell’attività esercitata in concreto e maggiori devono essere la diligenza e la perizia nel precostituire condizioni idonee a ridurre quanto più possibile il rischio consentito.

 
Sentenza Cassazione (733): Sull'applicazione del principio di affidamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro.- penale Sezione IV - n. 30832 del 9 agosto 2022
 

Il principio di affidamento non può essere invocato da parte di chi sia già in colpa per avere violato norme precauzionali e ciononostante confidi che chi gli succede nella posizione di garanzia elimini le violazioni o ponga rimedio alle omissioni.

 
 
   
 
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