19 novembre 2018

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QUESITI  |  LA MIA RISPOSTA AI QUESITI  |  APPLICAZIONE D. LGS. 81/2008  |  OBBLIGHI DATORI LAVORO 
 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (487): sulla validità della delega di funzioni ex art. 16 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i..

In una società l'Amministratore Delegato, che detiene tutti i poteri come DL, ha nominato un Direttore Tecnico (non dipendente) al quale sono stati conferiti i compiti in materia di sicurezza con la facoltà, nel caso fosse necessario, di adottare adeguate misure e provvedimenti indispensabili ed urgenti con il relativo potere di spesa al fine di evitare danni immediati a persone, cose o all'ambiente, con l’obbligo comunque di informare l'amministratore delegato per le ratifiche opportune. Si può definire quella conferita una delega ex art. 16 del D. Lgs. 81/2008?
Risposta a cura di G. Porreca
     L’argomento della delega di funzioni di cui all’art. 16 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 è un argomento che è frequentemente oggetto dei quesiti che pervengono al sito e ciò è comprensibilissimo considerato che è un istituto previsto dalle disposizioni di legge con il quale il datore di lavoro può trasferire gli obblighi che il legislatore ha posto a suo carico e in virtù del quale può quindi essere esonerato dalle responsabilità per eventi legati al mancato adempimento degli obblighi stessi. Nel caso segnalato con il quesito...................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (484): sull'obbligo della nomina del medico competente e sui lavoratori da sottoporre a sorveglianza sanitaria.

In merito alla sorveglianza sanitaria negli ambienti di lavoro esiste un obbligo legislativo ineludibile verso la nomina del Medico Competente in qualsivoglia attività o è conseguente alla valutazione dei rischi presenti e valutati? Se tra i dipendenti vi sono alcuni che non sono esposti a rischi specifici mentre altri sono soggetti ad esempio alla mmc è giusto sottoporre a sorveglianza sanitaria solo questi ultimi e non i primi?
 Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito al  quale si dà riscontro è analogo a quello riportato nella rubrica dei Quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 di questo stesso sito e individuato con il n. 483 ed è finalizzato a conoscere se l’obbligo di nominare il medico competente sussiste sempre per tutte le aziende o se tale nomina è legata all’esito della valutazione dei rischi e alla presenza nell’azienda stessa di lavoratori da sottoporre a sorveglianza sanitaria e a conoscere altresì ...................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (483): sull'obbligo della nomina del medico competente.

Sono il RSPP di una azienda che ha alle dipendenze 11 agenti di commercio. La rappresentanza riguarda strumenti e accessori  per macchine utensili (punte da trapano, fresaggio, ecc). Le mansioni degli agenti sono quelle classiche: guida di automezzo di proprietà aziendale per raggiungere i potenziali clienti, colloquio con gli uffici acquisti, acquisizione ordini. Qualche volta fanno anche assistenza tecnica presso le officine dei clienti.  Vorrei sapere il suo parere sulla obbligatorietà di nominare il medico competente.
 Risposta a cura di G. Porreca
      L’argomento della nomina del medico competente è molto dibattuto ed è stato al centro anche di un’ampia discussione avviata a suo tempo a seguito di un approfondimento elaborato dallo scrivente sul tema nonché della risposta che lo scrivente stesso ha fornita ad alcuni analoghi quesiti sull’argomento (quesiti n. 3 e 80 di questa stessa rubrica) ed anche oggetto di forum e commenti riportati su principali siti in materia di salute e sicurezza sul lavooro. La definizione del medico competente è contenuta ...................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (481): sull'obbligo della redazione del DVR nel caso del subentro in una società di un nuovo amministratore.

Nel caso in cui una azienda S.P.A. vende una quota superiore al 50% e subentra un nuovo amministratore questi è tenuto a elaborare un nuovo D.V.R. con le nuove procedure di nomine, e se si, in quanto tempo deve effettuare tali adempimenti?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore che ha formulato il quesito segnala un caso nel quale in una società per azioni subentra un nuovo amministratore e chiede se quest’ultimo, nel rispetto delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al D. Lgs. n. 81/2008, è tenuto a rinominare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), a rifare la valutazione dei rischi ed a rielaborare il relativo documento di valutazione dei rischi (DVR). Il caso segnalato è paragonabile a quello...................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (479): sullo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, di prevenzione incendi e di evacuazione.

In relazione alla Circolare n. 1/2018 dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di addetto al primo soccorso, antincendio, evacuazione, ecc., è obbligato comunque a designare anche altri lavoratori per tali compiti o è una sua facoltà? 
Risposta a cura di G. Porreca
      Il quesito formulato dal lettore fa riferimento a quanto disposto dall’art 34 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. con riferimento in particolare alla facoltà da parte del datore di lavoro di poter svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, di prevenzione incendi e di evacuazione e mira a conoscere se, ricorrendo a tale facoltà lo stesso rimane comunque obbligato a “designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, di evacuazione, di primo soccorso, ecc...................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (475): sulle modalità di effettuazione da parte di uno studio professionale della verifica dell'idoneità tecnico-professionale di un'impresa di pulizie.

Sono un RSPP di uno studio professionale che si serve di una società di pulizie. Nell’ambito della verifica dell’idoneità tecnico-professionale dell’impresa ho chiesto l’esito delle visite di idoneità alla mansione effettuate sul personale dal medico competente. Poiché l’impresa di pulizie sostiene che non è tenuta a nominare il medico competente e a sottoporre il personale alla sorveglianza sanitaria chi dei due ha ragione?
Risposta a cura di G. Porreca
     La risposta è in una corretta applicazione dell’art. 26 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, riguardante gli obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione e più in particolare nell’applicazione dell’obbligo da parte del committente datore di lavoro di effettuare la verifica tecnico-professionale dell’impresa o dei lavoratori autonomi chiamati a lavorare all’interno della sua azienda, intendendosi per idoneità tecnico-professionale..................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (468): sugli obblighi del datore di lavoro dell'impresa affidataria nei cantieri temporanei o mobili.

Una impresa appaltatrice affida a due lavoratori autonomi la intera esecuzione dell'opera appaltata. Essendo l'impresa appaltatrice affidataria non esecutrice, perché non opera in cantiere, come può mai svolgere i compiti di cui all'art. 97 del D. Lgs. n. 81/2008 senza che i lavoratori autonomi vengano considerati suoi subalterni? Va fatto il POS delle lavorazioni e chi lo deve fare?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore fa riferimento ad una organizzazione dei lavori nella quale il committente di un’opera edile ha appaltato i lavori ad una impresa affidataria la quale non partecipa all’esecuzione dei lavori stessi e che, a sua volta, ha trasferito integralmente a due lavoratori autonomi i lavori ricevuti in appalto e si chiede come può fare l’impresa affidataria in questo caso ad adempiere gli obblighi di controllo e di coordinamento che il legislatore ha imposti alla stessa con l’art. 97 del D. Lgs n. 81/2008 e..................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (467): sulla possibilità di conferire una delega al responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

 Il C.d.A. di una grossa azienda industriale con più di 250 unità mi ha nominato RSPP e ora mi vuole conferire una delega di funzioni ex art. 16 del D. Lgs. n. 81/2008 con regolare potere di spesa. A fronte di tale delega mi assumo tutte le responsabilità civili e penali, liberando le altre figure? Posso firmare tutta la documentazione in carico al "Datore di Lavoro" (DVR, POS, ecc.). Posso continuare a mantenere l'incarico di RSPP dell'azienda o devo "delegare" a mia volta un altra risorsa aziendale.
Risposta a cura di G. Porreca
        In premessa, dopo aver letto il quesito, si ritiene opportuno mettere in evidenza la differenza che esiste fra delega e nomina così come indicate nel D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La delega è un istituto con il quale il datore di lavoro di un’azienda trasferisce l’obbligo di adempiere ad alcune disposizioni poste a suo carico ad un altro soggetto che nel caso che non ottemperi alle stesse se ne assume la piena responsabilità. La nomina invece ..................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (465): sulla sorveglianza sanitaria ex D. Lgs. n. 81/2008.

In azienda ci sono due lavoratori che mettono in dubbio l'esito della idoneità con limitazioni rilasciata dal medico in occasione della visita periodica e vorrebbero essere sottoposti a una nuova visita. Come si deve comportare l’azienda in questo caso? C'è un riferimento legislativo in merito?

Risposta a cura di G. Porreca
       Il lettore segnala nel quesito il caso di due lavoratori dipendenti dalla propria azienda che mettono in dubbio l’esito della visita medica periodica effettuata dal medico competente che li ha giudicati idonei allo svolgimento delle mansioni ma con alcune limitazioni e che hanno chiesto di essere sottoposti a nuova visita con la chiara intenzione di far rivedere al medico il proprio giudizio e chiede quale è la via da seguire nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La risposta al quesito è..................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (443): sulla verifica da parte del committente dell'idoneità tecnico-profesionale della ditta appaltatrice e sulle responsabilità per l'infortunio di un dipendnte della ditta stessa.

Per verificare l’idoneità tecnico professionale di una ditta appaltatrice prevista dall’art 26 del D. Lgs. 81/08, è sufficiente che il committente acquisisca l'autocertificazione senza fare ulteriori approfondimenti sulla sua documentazione di sicurezza (DVR, attestati di formazione del personale impiegato per i lavori legati all'appalto, etc.)? E se mai dovesse succedere un infortunio a un suo dipendente il committente potrebbe essere responsabile per non avere fatto un controllo più approfondito tenuto conto del fatto che in fase di autocertificazione la ditta stessa potrebbe dichiarare di possedere i requisiti senza invece averli? 

Risposta a cura di G. Porreca

     Per verificare l’idoneità tecnico professionale di una ditta appaltatrice prevista dall’art 26 del D. Lgs. 81/08, è sufficiente che il committente acquisisca l'autocertificazione senza fare ulteriori approfondimenti sulla sua documentazione di sicurezza (DVR, attestati di formazione del personale impiegato per i lavori legati all'appalto, etc.)? E se mai dovesse succedere un infortunio a un suo dipendente il committente potrebbe essere responsabile per non avere fatto un controllo più approfondito..................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (431): sulla responsabilità del delegato del datore di lavoro nel caso di un infortunio occorso a un lavoratore in azienda.

Sono consulente RSPP presso un'azienda che nel contempo ha designato un delegato responsabile aziendale per la sicurezza e la prevenzione degli infortuni (operation manager) mediante un atto notarile. Vorrei sapere se, nel caso di un sinistro, il responsabile ultimo é il titolare dell'azienda o il suo delegato. Vorrei sapere inoltre se la formulazione della delega é conforme alla legge.
Risposta a cura di G. Porreca
     Ecco che torna un quesito sulla delega di funzioni da parte del datore di lavoro già oggetto di altri quesiti pubblicati in questa stessa rubrica sui “Quesiti sulla applicazione del D. Lgs. n. 81/2008” (si consulti i quesiti n. 416, 415, 353 304 e 176). Questa volta il quesito mira a conoscere se, nel caso in cui accada un infortunio in un una azienda nell’ambito della quale il datore di lavoro ha provveduto a conferire una delega ad un soggetto delegato, la responsabilità di quanto accaduto ricade sul delegato o comunque sul datore di lavoro delegante. Per rispondere al quesito..................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (416): chiarimenti sulla possibilità da parte del datore di lavoro di delegare l'adempimento degli obbblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

E' chiara la sua risposta al quesito sulla indelegabilità dell'elaborazione del DVR e quindi del POS che ne è un estratto per la valutazione dei rischi per il cantiere in essere. Ma qualche dubbio mi sorge in merito alla delega "perfetta". Avendo ricevuto per procura dall’Amministratore Delegato della società la nomina di "Datore di Lavoro per la sicurezza" non posso sostituirmi allo stesso datore di lavoro con riferimento all’obbligo di cui all'art. 17 sulla valutazione dei rischi?
Risposta a cura di G. Porreca
Il quesito formulato è sorto a seguito della lettura della risposta al quesito n. 415 di questo stesso sito, e nello stesso il lettore esprime in particolare qualche dubbio sulla impossibilità di sostituirsi al datore di lavoro nell’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi avendo lo stesso ricevuto dall’Amministratore Delegato della società e quindi dal suo datore di lavoro, la nomina per procura di “Datore di Lavoro per la sicurezza”. Il quesito richiede pertanto alcuni chiarimenti sulla risposta. Come è noto..................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (411): sulla valutazione del rischio chimico alla luce della nuova classificazione delle sostanze e miscele chimiche introdotta dal Regolamento CLP.

Con riferimento alla nuova classificazione in CLP delle sostanze chimiche considerato che, allo stato attuale, tanti produttori rilasciano le schede di sicurezza ancora con la vecchia classificazione, come si può effettuare la valutazione del rischio chimico, che secondo la richiesta del cliente, deve essere in linea con la nuova normativa/classificazione? Può essere di tipo misto e cioè basata sia sulla vecchia che sulla nuova classificazione oppure è sbagliato operare in tal modo?
Risposta a cura di G. Porreca
     Sono appena entrate in vigore le modifiche apportate dal D. Lgs. 15/2/2016 n. 39 al testo del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. relative all’utilizzo delle sostanze pericolose che già è pervenuto un quesito da un lettore il quale chiede dei chiarimenti, considerato che tanti produttori continuano a rilasciare le schede di sicurezza ancora con la vecchia classificazione, su come effettuare la valutazione del rischio chimico alla luce della nuova classificazione delle sostanze e delle miscele chimiche introdotta dal Regolamento CE n. 1272/2008 CLP. Con il nuovo Regolamento, infatti, sono state modificate..................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (403): sulla nomina da parte del datore di lavoro di un RSPP dipendente da altra azienda a cura di G. Porreca.

E’ corretto che partecipi ad una gara per RSPP una azienda che poi nomini quale RSPP a servizio di chi ha indetto la gara un proprio dipendente? Se il rapporto "fiduciario" va inteso tra azienda principale ed RSPP (esterno) come può mai essere possibile che ci sia di mezzo un’azienda terza ove vi sarà un datore di lavoro del consulente individuato? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Quella segnalata dal lettore in questo quesito è una di quelle soluzioni che pur se consentite dal legislatore sono comunque adottate su una scelta del datore di lavoro e dietro una valutazione da parte dello stesso sull’opportunità o meno di adottarle. Il legislatore in merito si è preoccupato con l’art. 32 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 di stabilire quali debbano essere i requisiti professionali che deve avere il responsabile del servizio di prevenzione e protezione individuandoli, come è noto, nel possesso di................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (397): sull'obbligo da parte del datore di lavoro di indire la riunione periodica di cui all'art. 35 del D. Lgs. n. 81/2008.

Nel caso in cui un’azienda fa ricorso alla prestazione di lavoratori che svolgono attività occasionali di tipo accessorio utilizzando i quali viene superato il numero totale di 15 occupati sorge l’obbligo da parte del datore di lavoro di indire la riunione periodica in materia di sicurezza sul lavoro di cui all’articolo 35 del D. Lgs. n. 81/2008? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Per potere rispondere al quesito formulato occorre richiamare le disposizioni di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. che riguardano la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori che effettuano prestazioni occasionali di tipo accessorio, disposizioni che hanno recentemente subito delle modifiche ad opera del decreto applicativo del Jobs Act di cui al D. Lgs. 14/9/2015 n. 151 in vigore dal 24/9/2015, nonché quelle che riguardano l’obbligo di effettuare la riunione periodica di cui all’art. 35 dello stesso D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.. Secondo quanto stabilito..................

 
   
 
 
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