26 febbraio 2020

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Sono state attivate da porreca.it delle convenzioni con alcune Associazioni in matteria di salute e sicurezza sul lavoro in base alle quali il sito si è impegnato a fornire ai loro iscritti che ne facciano richiesta un abbonamento annuo ad un prezzo ridotto di un terzo rispetto a quello praticato normalmente agli utenti nonché una informativa sui Corsi e Convegni che venissero segnalati. Le Associazioni convenzionate al momento sono l'AIFOS, l'ASSIDAL e l'AIESIL. Per informazioni conttattare info@porreca.it.

 
Quesito D. Lgs. 81/08 (516): sull'obbligo di redigere i piani e i documenti di sicurezza nel caso di un appalto di un'opera edile da realizzare nell'ambito di uno stabilimento industriale a cura di G. Porreca.
 

Se un’azienda industriale appalta dei lavori di costruzione di un fabbricato da realizzare all’interno del proprio stabilimento e per l’effettuazione dei quali saranno impegnate più imprese, il committente, trattandosi di un’opera edile deve far redigere solo il piano di sicurezza e di coordinamento oppure, essendo il committente stesso anche datore di lavoro, è tenuto a redigere anche un Duvri dovendo i lavori svolgersi nell’ambito della propria unità produttiva?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per rispondere al quesito iniziamo con il richiamare in premessa le disposizioni che obbligano il committente ad elaborare sia il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) che il documento unico di valutazione dei rischi interferenziali (Duvri). Questi due documenti sono richiesti dalle vigenti norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico nella materia specifica. Il PSC è infatti previsto dall’art. 100 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., inserito .....................

 
Quesito D. Lgs. 81/08 (513): sui limiti di superficie o di volumetria nel caso di affidamento della costruzione di un'opera edile a un lavoratore autonomo a cura di G. Porreca.
 

Volevo chiedere se esiste una entità di lavori ben specifica che può essere realizzata da un lavoratore autonomo, in altre parole quale è il limite, se esiste, in mc o mq che può essere realizzato per una costruzione da un lavoratore autonomo anche su più piani. Nel caso che vi sia una limitazione dei lavori, potrebbe essere fattibile una associazione con un altro autonomo per realizzare una modesta abitazione?
     Risposta a cura di G. Porreca
      Il lavoratore autonomo è una figura che viene presa in considerazione nel D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e che è tenuto a partecipare e a collaborare nell'ambito della organizzazione di un sistema di sicurezza sul lavoro. Lo stesso è definito nell'art. 89 comma 1 lettera d) del citato D. Lgs. come una persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione e ad esso lo stesso D. Lgs. con l'art. 21 ha imposto.....................

 
 
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Il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 aggiornato a dicembre 2018.
 
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Quesito D. Lgs. 81/08 (517): sugli adempimenti del datore di lavoro committente nei confronti dei lavoratori autonomi che prestino la loro attività all'interno della sua azienda.
 

I lavoratori autonomi rientrano nell’applicazione dell’art 26 comma 2, relativo alla cooperazione nella attuazione delle misure di prevenzione e protezione ed al coordinamento sugli interventi di prevenzione dato che nello stesso non sono citati?
     Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore che ha formulato il quesito, appartenente ad un organo ispettivo di vigilanza, segnala nello stesso quello che lo scrivente ritiene una vera e propria omissione per quanto riguarda gli obblighi che il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha posto a carico dei lavoratori autonomi e che emerge in particolare dalla lettura dell’art. 26 dello stesso D. Lgs. sugli obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o do somministrazione, omissione che .....................

 
Sentenza Cassazione (626): Sulla non responsabilità di un dirigente senza autonomia decisionale e potere di intervento - Sez. IV penale n. 3184 del 27 gennaio 2020.
 

In tema di reati omissivi colposi la responsabilità per un sinistro fra le varie figure garanti della sicurezza deve essere fatta accertando in concreto la reale titolarità del potere-dovere di gestione della fonte di pericolo che ha portato alla lesione.
 

 
Sentenza Cassazione (623): Sulla non responsablità di un RSPP per l'infortunio occorso a un lavoratore in una azienda - Sez. IV penale n. 49761 del 9 dicembre 2019.
 

Il RSPP risponde, a titolo di colpa professionale, unitamente al datore di lavoro ogniqualvolta un infortunio sia oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che egli avrebbe avuto l'obbligo di conoscere e segnalare al datore di lavoro.

 
Sentenza Cassazione (525): sulla responsabilità per un infortunio sul lavoro derivante da scelte gestionali di fondo - Sezione IV penale - Sentenza n. 52536 del 17 novembre 2017.
 

Nelle strutture aziendali complesse il garante della sicurezza è il soggetto espressamente deputato alla gestione del rischio ma è comunque da ricondurre alla responsabilità del datore di lavoro l’incidente derivato da scelte gestionali di fondo.

 
Sentenza Cassazione (624): Sulla innstallazione a norma dei dispositivi di videosorveglianza nei luoghi di lavoro - Sez. III penale n. 50919 del 17 dicembre 2019.
 

Il consenso rilasciato dai singoli lavoratori ad installare dispositivi di videosorveglianza dei luoghi di lavoro non vale a scriminare la condotta del datore di lavoro che li ha installati  in violazione delle disposizioni di legge dettate in materia.

 
 
   
 
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