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Quesito D. Lgs. 81/08 (516): sull'obbligo di redigere i piani e i documenti di sicurezza nel caso di un appalto di un'opera edile da realizzare nell'ambito di uno stabilimento industriale a cura di G. Porreca.
 

Se un’azienda industriale appalta dei lavori di costruzione di un fabbricato da realizzare all’interno del proprio stabilimento e per l’effettuazione dei quali saranno impegnate più imprese, il committente, trattandosi di un’opera edile deve far redigere solo il piano di sicurezza e di coordinamento oppure, essendo il committente stesso anche datore di lavoro, è tenuto a redigere anche un Duvri dovendo i lavori svolgersi nell’ambito della propria unità produttiva?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per rispondere al quesito iniziamo con il richiamare in premessa le disposizioni che obbligano il committente ad elaborare sia il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) che il documento unico di valutazione dei rischi interferenziali (Duvri). Questi due documenti sono richiesti dalle vigenti norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico nella materia specifica. Il PSC è infatti previsto dall’art. 100 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., inserito .....................

 
Quesito D. Lgs. 81/08 (518): sull'obbligo o meno da parte del datore di lavoro che partecipa personalmente ai lavori nel proprio cantiere di utilizzare i DPI.
 

     Sono un ispettore di un organo di vigilanza e vorrei conoscere il suo parere su di un argomento sul quale nel mio ufficio si discute molto e non vi è una uniformità di vedute. E’ tenuto il datore di lavoro che nel cantiere della sua impresa presta la sua attività personalmente e che è quindi esposto ai rischi presenti nello stesso ad utilizzare i dispositivi di protezione personale oppure, come datore di lavoro, non è obbligato a farlo? E se sì quale è l’eventuale provvedimento sanzionatorio che si può adottare nei suoi confronti?
     Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito che questa volta perviene da un organo di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro è piuttosto singolare perché chiede se è possibile adottare dei provvedimenti sanzionatori nei confronti del datore di lavoro di un’impresa esecutrice che è stato trovato personalmente a lavorare in cantiere senza che facesse uso dei prescritti dispositivi di protezione personale (DPI) e che, benché invitato al rispetto delle disposizioni di sicurezza, si è rifiutato di adottarli sostenendo che, quale datore di lavoro, è esonerato dal farlo. Per rispondere.....................

 
Sentenza Cassazione (631): Sulla marcatura CE come garanzia assoluta di sicurezza - Sez. IV penale n. 6567 del 20 febbraio 2020.
 

Il datore di lavoro risponde dell'infortunio di un lavoratore dovuto alla mancanza, su una macchina da lui usata, dei previsti requisiti di sicurezza né la presenza su di essa della marcatura di conformità ce vale a esonerarlo dalle sue responsabilità.
 

 
 
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Il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 aggiornato a dicembre 2018.
 
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Quesito D. Lgs. 81/08 (519): sull’obbligo della effettuazione della valutazione dei rischi e della elaborazione del DVR nel caso dell’utilizzo di un solo stagista.
 

     E’ tenuto ad effettuare la valutazione dei rischi e ad elaborare il DVR il datore di lavoro che, per lo svolgimento della propria attività, utilizza un solo stagista, considerato che lo stesso, ai sensi dell’art. 4 del D. Lgs. n. 81/2008, non va computato come lavoratore? E’ tenuto altresì a formarlo e a sottoporlo a sorveglianza sanitaria?
     Risposta a cura di G. Porreca
    Diversi sono i quesiti pervenuti che hanno riguardato gli obblighi di sicurezza da parte del datore di lavoro nei confronti di stagisti che vengono impiegati nell’ambito della propria azienda e fra questi si segnalano il quesito n. 357 sull’obbligo di impartire loro la formazione e sottoporli a sorveglianza sanitaria, il quesito n. 272 sulla loro formazione ed il quesito n. 285 sull’obbligo di sottoporli alla visita medica preventiva, quesiti questi tutti inseriti nella rubrica dei quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 su questo stesso sito. Questa volta il lettore.....................

 
Quesito D. Lgs. 81/08 (517): sugli adempimenti del datore di lavoro committente nei confronti dei lavoratori autonomi che prestino la loro attività all'interno della sua azienda.
 

I lavoratori autonomi rientrano nell’applicazione dell’art 26 comma 2, relativo alla cooperazione nella attuazione delle misure di prevenzione e protezione ed al coordinamento sugli interventi di prevenzione dato che nello stesso non sono citati?
     Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore che ha formulato il quesito, appartenente ad un organo ispettivo di vigilanza, segnala nello stesso quello che lo scrivente ritiene una vera e propria omissione per quanto riguarda gli obblighi che il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha posto a carico dei lavoratori autonomi e che emerge in particolare dalla lettura dell’art. 26 dello stesso D. Lgs. sugli obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o do somministrazione, omissione che .....................

 
Sentenza Cassazione (633e): Sull'obbligo della individuazione e della valutazione dei rischi rari ma non ignoti - Sez. IV penale n. 13483 del 30 aprile 2020.
 

In tema di prevenzione degli infortuni il datore di lavoro ha l’obbligo di analizzare tutti i fattori di pericolo presenti in azienda secondo la propria esperienza, l’evoluzione della scienza tecnica e la casistica in relazione alla singola lavorazione.

 
Sentenza Cassazione (632e): Sul mancato controllo da parte del datore di lavoro di una prassi "contra legem" - Sez. IV penale n. 48779 del 2 dicembre 2019.
 

Nel caso dell’infortunio di un dipendente, legato a una prassi "contra legem" e foriera di pericoli instauratasi in azienda, la condotta del datore di lavoro che non sia intervenuto integra il reato di lesione colposa aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche.

 
 
   
 
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