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Sentenza Cassazione (598): sulla sospensione del cantiere da parte del CSE in caso di pericolo grave e imminente - Sezione III penale - n. 25739 del 11 giugno 2019
 

Si è espressa ancora una volta la Corte di Cassazione in una recente sentenza sull'obbligo da parte del CSE di sospendere le attività in un cantiere edile in presenza di un pericolo grave e imminente direttamente riscontrato. E' sufficiente per la suprema Corte la presenza di un ponteggio privo delle necessarie protezioni contro la caduta dall'alto perché il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione adotti il provvedimento di sospensione?

 
Quesito D. Lgs. 81/08 (503): sulla formazione del datore di lavoro per la conduzione di particolari attrezzature di lavoro e il montaggio di ponteggi.
 

Il datore di lavoro è obbligato a partecipare ai corsi di formazione specifica relativi all'uso di particolari attrezzature di lavoro e per le operazioni di montaggio e smontaggio di ponteggi fissi così come avviene per i lavoratori?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il dubbio espresso dal lettore che ha formulato il quesito riguardante l’abilitazione degli operatori di particolari attrezzature di lavoro di cui all’articolo 73 comma 5 del D. Lgs. n. 81/2008. è certamente legato al fatto che la richiesta di abilitazione alla conduzione di particolari attrezzature di lavoro e cioè di quelle attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari di cui all'articolo 71 comma 7 dello stesso D. Lgs. n. 81/2008 è rivolta specificatamente ai lavoratori. Secondo l’art. 73 di tale D. Lgs. infatti,
....................

 
Quesito D. Lgs. 81/08 (506): sull’obbligo di nominare il coordinatore nel caso del noleggio di un ponteggio in cantiere a cura di G. Porreca.
 

Nel caso che un’impresa esecutrice dei lavori in un cantiere sottoscriva un contratto con un’altra impresa per il noleggio di un ponteggio con l’onere del montaggio e smontaggio necessario per l’esecuzione di alcuni lavori di ristrutturazione, è tenuto il committente a nominare il coordinatore essendo due le imprese che operano nel cantiere, o la messa a disposizione del ponteggio si può considerare come una mera fornitura per la quale il fornitore non è tenuto neanche a redigere il POS?
     Risposta a cura di G. Porreca
     E’ un caso che ricorre spesso quello segnalato dal lettore e che è stato già oggetto di precedenti quesiti e cioè quello del noleggio di un ponteggio fisso con l’onere del montaggio e smontaggio a carico del noleggiatore, un caso molto diffuso nei cantieri edili essendo tale attrezzatura necessaria per l’effettuazione di comuni lavori di manutenzione o di costruzione. Se il noleggiatore del ponteggio provvede anche a montare e smontare lo stesso, si è chiesto il lettore.....................

 
 
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- un "Repertorio delle Sentenze" contenente il commento di circa 400 sentenze della Corte di Cassazione, delle Corti di Appello, dei Tribunali, della Corte Costituzionale e della Corte Europea, in materia di salute e sicurezza dei lavoratori;
- una rubrica di "Approfondimenti" contenente articoli, interventi ed approfondimenti personali e di altri autori sulle principali tematiche nella materia della salute e sicurezza dei lavoratori;
- una rubrica di "Quesiti" contenente la risposta da parte dell’ing. Porreca ad oltre 600 quesiti sulla applicazione delle disposizioni di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro e la risposta a quesiti rivolti al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali MLPS, alla Commissione Interpelli, all’Inail, alle Regioni, alle ASL ed altre Istituzioni ed Enti;
- una rubrica denominata "Norme e prassi" nella quale sono riportati, sia in ordine cronologico che per argomenti, i testi delle principali disposizioni di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro comprese le modifiche e le integrazioni sopravvenute, i principali decreti ministeriali e le principali circolari emanate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da altri Ministeri competenti nonché le fondamentali direttive comunitarie nella materia della salute e della sicurezza sul lavoro.
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Il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 aggiornato a dicembre 2018.
 
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Quesito D. Lgs. 81/08 (505): sulla individuazione del RSPP in una struttura sanitaria con più di 50 dipendenti a cura di G. Porreca.
 

In una struttura sanitaria, avendo superato il numero di 50 addetti, la ASL competente ha richiesto le mie dimissioni da RSPP esterno, in quanto il servizio di SPP deve essere composto da personale interno alla struttura. In altre strutture però la stessa ASL consente che il RSPP sia esterno e gli ASPP interni. Cosa ne pensa in merito?
     Risposta a cura di G. Porreca
     Un quesito analogo a quello appena formulato è stato posto allo scrivente nel 2008 subito dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, che come è noto ha abrogato e sostituito il D. Lgs. 19/9/1994 n. 626, con il quale è stata chiesta una interpretazione sul significato del termine “interno” riferito alla figura del RSPP, nei casi per i quali il Testo Unico prevede l'obbligo di avere un RSPP interno e più in particolare se in tal caso si deve fare riferimento necessariamente ad un RSPP dipendente o si può ricorrere ad una figura esterna all’azienda. Per rispondere al quesito................

 
Sentenza Cassazione (597): sull'interpretazione sull'applicazione dell'art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. - Sezione IV penale - Sentenza n. 1777 del 16 gennaio 2019
 

Si applicano le disposizioni di cui all'art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008 riguardanti lo scambio di informazioni, la cooperazione e il coordinamento anche nel caso di contratti diversi da quelli specificatamente indicati nel titolo dello stesso articolo e riferiti ai contratti di appalto, o d'opera o di somministrazione? Sciolto il dubbio dalla Corte di Cassazione in una recente sentenza nel decidere su di un ricorso.

 
Quesito D. Lgs. 81/08 (504): Quesito sul coordinamento di imprese che utilizzino lavoratori distaccati a cura di G. Porreca.
 

Il CSE ha chiesto a un’impresa il giudizio di idoneità di tre lavoratori distaccati, pena il loro ingresso in cantiere, anche se gli stessi sono stati già ritenuti idonei alla mansione dal medico competente della ditta distaccante. Ma in questi casi non conserva la sua validità il certificato di idoneità già in possesso dei lavoratori, considerato che la mansione rimane la stessa?
Risposta a cura di G. Porreca
     L’istituto del distacco, già in passato utilizzato in particolari tipologie di lavoro e più volte oggetto di analisi da parte sia della giurisprudenza che della dottrina, è disciplinato nel nostro ordinamento legislativo dall'art. 30 del D. Lgs. 10/9/2003 n. 276, meglio conosciuto come legge Biagi, ed è quel tipo di rapporto di lavoro in base al quale un datore di lavoro, detto distaccante, mette temporaneamente a disposizione di un altro datore di lavoro, detto distaccatario, uno o più lavoratori per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa. Secondo l’art. 30.....................

 
Sentenza Cassazione (596): sui termini di prescrizione per l'omicidio colposo aggravato da violazioni di norme di sicurezza sul lavoro - Sezione IV penale - Sentenza n. 54819 del 7 dicembre 2018
 

La Corte di Cassazione, nel decidere su di un ricorso presentato dal Procuratore generale della Corte di Appello avverso una sentenza con la quale il Tribunale aveva dichiarato estinto il reato di omicidio colposo ascritto a un datore di lavoro in relazione all’infortunio mortale sul lavoro di un suo dipendente, ha avuto modo di richiamare i termini prescrizionali del reato di omicidio colposo aggravato da violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 
 
   
 
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