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REPERTORIO DELLE SENTENZE  |  PER ARGOMENTO  |  RESPONSABILIT└ FIGURE PROFESSIONALI  |  LAVORATORI 
 
 
 
Sentenza Cassazione (401): sulla responsabilitÓ di un lavoratore per l infortunio occorso a un altro lavoratore - Sezione IV penale - Sentenza n. 31234 del 17 luglio 2015.

Ritenuto l’autista di una betonpompa responsabile per l’infortunio di un lavoratore dovuto a un errato abbassamento del braccio del mezzo essendo stata considerata la sua condotta di per sé solo sufficiente alla determinazione dell’evento lesivo.

 
   
 
Sentenza Cassazione (461e): sul comportamento del lavoratore infortunato come causa esclusiva del suo sinistro - Sezione IV penale - Sentenza n. 27155 del 4 luglio 2016.

Quando il comportamento di un lavoratore che ha subito un infortunio sul lavoro è da ritenersi come causa esclusiva del sinistro che ha subito e interrompe il nesso di caudalità fra un'omissione del datore di lavoro e l'evento lesivo? In una recente sentenza della Corte di Cassazione un chiarimento sui precetti del Codice Penale. Il commento di G. Porreca.

 
   
 
Sentenza Cassazione (404): sulla non responsabilitÓ del lavoratore per la rimozione del parapetto di un ponteggio - Sezione III penale - Sentenza n. 17385 del 27 aprile 2015.

Non è abnorme il comportamento di un lavoratore né tale da interrompere il nesso causale fra la colpa del datore di lavoro e l’evento lesivo se è caduto da un ponteggio per la mancanza di un parapetto che ha dovuto rimuovere per potere lavorare.

 
   
 
Sentenza Cassazione (389): sulla responsabilitÓ per un infortunio occorso a un lavoratore distaccato - Sezione IV penale - Sentenza n. 15696 del 16 aprile 2015.

Nel caso di distacco di un lavoratore da un’impresa all’altra tutti gli obblighi di prevenzione e protezione dai rischi sono a carico del distaccatario fatta eccezione degli obblighi di formazione e informazione che restano a carico del distaccante. 

 
   
 
Sentenza Cassazione (424): sul concetto di esorbitanza nel comportamento del lavoratore infortunato - Sezione IV penale - Sentenza n. 4890 del 2 febbraio 2015.

Nel concetto di esorbitanza del comportamento del lavoratore infortunato vanno incluse, in assenza di omissioni di misure di sicurezza, l’inosservanza di norme antinfortunistiche e una condotta contraria a precise direttive organizzative ricevute.

 
   
 
Sentenza Cassazione (384): sulla responsabilitÓ per un comportamento "esorbitante" del lavoratore infortunato - Sezione IV penale - Sentenza n. 43846 del 21 ottobre 2014.

L’ipotesi della condotta abnorme di un lavoratore infortunato va individuata anche quando  lo stesso tiene un comportamento “esorbitante” rispetto al lavoro che gli è proprio, assolutamente imprevedibile ed evitabile per il datore di lavoro.

 
   
 
Sentenza Cassazione (371): sulla posizione di garanzia di fatto del lavoratore in materia di sicurezza - Sez. IV penale - Sentenza n. 36452 del 1 settembre 2014.

Il lavoratore oltre ad essere creditore di sicurezza nei confronti del datore di lavoro è garante della propria sicurezza e di quella dei colleghi e delle persone presenti e può diventare anche suo compartecipe nell’obbligo di fare sicurezza.

 
   
 
Sentenza Cassazione (293): Sul concorso di responsabilitÓ per un infortunio fra datore di lavoro e lavoratore. - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 4514 del 29 gennaio 2013.

Confermato dalla Cassazione il concorso di responsabilità fra datore di lavoro e l’operatore di un apparecchio di sollevamento per l’infortunio occorso ad un dipendente dell’azienda investito dalla benna durante la movimentazione dei carichi.

 
   
 
Sentenza Cassazione (282): Sulla non responsabilitÓ del lavoratore e sull'obbligo della sua formazione. - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 36262 del 20 settembre 2012.

Il lavoratore, ai sensi delle disposizioni di legge in materia di sicurezza sul lavoro, deve prendersi cura della propria salute e sicurezza ma tale obbligo può essere assolto conformemente alle istruzioni e ai mezzi fornitigli dal datore di lavoro.

 
   
 
Sentenza Cassazione (274): sul comportamento anomalo del lavoratore in occasione di un infortunio - Civile Sezione Lavoro - Sentenza n. 9661 del 13 giugno 2012.

Il datore di lavoro non è responsabile per un infortunio occorso ad un lavoratore se lo stesso è stato determinato da una situazione di pericolo legata ad un comportamento del lavoratore “atipico” rispetto all’usuale procedimento lavorativo.

 
   
 
Sentenza Cassazione (256): Sul concorso di colpa del lavoratore infortunato - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 4397 dell'1 febbraio 2012.

Il lavoratore, per disposizione di legge, ha l’obbligo di prendersi cura dell’altrui ma anche della propria sicurezza. La violazione di tale obbligo determina una “colpa specifica” per eventuali danni subiti sia dallo stesso che da terze persone.

 
   
 
Sentenza Cassazione (239): Sulla responsabilitÓ di un lavoratore dipendente - Cassazione Penale Sez. III- Sentenza n. 25205 del 23 giugno 2011.

Ritenuto responsabile e condannato un lavoratore dipendente di una azienda per l’omessa adozione di misure di sicurezza atte ad evitare pericoli di incendio per l’uso di un apparecchio a fiamma libera fatto in vicinanza di un serbatoio di gpl.

 
   
 
Sentenza Cassazione (224): Sulla responsabilitÓ del lavoratore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 10644 del 16 marzo 2011.

Il lavoratore risponde dell’infortunio occorso ad un altro lavoratore, se ha violato le norme generali di prudenza e di perizia, a prescindere dall’esistenza o meno di un rapporto di subordinazione dell’uno rispetto all’altro.

 
   
 
Sentenza Cassazione (223): Sui requisiti di autonomia del lavoratore autonomo - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 8252 del 2 marzo 2011.

L’affidamento in appalto ad un lavoratore autonomo è tale se lo stesso è fornito delle attrezzature e dell’organizzazione necessarie per svolgere il proprio lavoro in assoluta autonomia e senza alcuna ingerenza da parte del committente.

 
   
 
Sentenza Cassazione (187): Sulla applicazione delle misure di sicurezza per evitare un errore umano del lavoratore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 21511 del 7 giugno 2010
L’APPLICAZIONE DELLE MISURE DI SICUREZZA SUL LAVORO SERVE ANCHE PER EVITARE UN ERRORE UMANO POSSIBILE E PREVEDIBILE SE ESSO E’ RIENTRANTE IN UN NORMALE CONTESTO LAVORATIVO.
 
   
 
 
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