25 settembre 2018

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ULTIME SENTENZE INSERITE IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

 
   
 
Sentenza Cassazione (560): sulla valutazione della prevedibilitÓ di un evento infortunistico ex ante e ex post - Sezione IV penale - Sentenza n. 27399 del 14 giugno 2018.

La valutazione della prevedibilità di un evento non deve essere ricavata ex post ad evento avvenuto ma deve discendere dall’esame ex ante se il fatto poteva essere evitato sulla base delle conoscenze tecnico-scientifiche e delle massime di esperienza.

 
 
 
Sentenza Cassazione (559): sulla opportunitÓ di pianificare la sicurezza e sulla collaborazione dei soggetti obbligati - Sezione IV penale - Sentenza n. 25133 del 5 giugno 2018.

Nei cantieri temporanei o mobili, indipendentemente dal numero delle imprese che vi operano, é sempre opportuno nominare comunque un coordinatore per la sicurezza e redigere il piano di sicurezza e di coordinamento e i piani operativi di sicurezza..  

 
 
 
Sentenza Cassazione (558): sulla responsabilitÓ per un incidente avvenuto in un aeroporto dell'aviazio - Sezione IV penale - Sentenza n. 22006 del 18 maggio 2018.

Nelle esercitazioni militari e nelle simulazioni belliche, pur in presenza delle situazioni di rischio legate alle particolari operazioni, vanno comunque rispettate le regole democratiche e l’esigenza di non mettere a repentaglio delle vite umane.

 
 
 
Sentenza Cassazione (557): sulla responsabilitÓ per l'infortunio accaduto a un lavoratore distaccato - Sezione IV penale - Sentenza n. 24074 del 29 maggio 2018.

In tema di prevenzione degli infortuni in caso di distacco di un lavoratore da un’impresa a un’altra i relativi obblighi gravano sia sul datore di lavoro  distaccante che sul distaccatario tenuti entrambi a garantire la sicurezza del lavoratore.

 
 
 
Sentenza Cassazione (556): Sul nesso causale fra evento e omissioni in caso di sospensione dell'attivitÓ lavorativa - Sezione IV penale - Sentenza n. 33416 del 18 luglio 2018.

La relazione causale tra la violazione delle prescrizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e gli infortuni legati al rischio che le prescrizioni violate avrebbero potuto eliminare sussiste anche nei momenti di pausa e di sospensione dell’attività.

 
 
 
Sentenza Cassazione (555): Impianti elettrici non a norma installati in edifici scolastici. Di chi Ŕ la responsabilitÓ? - Sezione IV penale - Sentenza n. 30170 del 5 luglio 2018.

Di chi è la responsabilità se gli impianti elettrici di un istituto scolastico comunale non risultano essere stati installati a norma? La Corte di Cassazione in una recente sentenza chiarisce i limiti delle responsabilità del sindaco e le condizioni che devono essere realizzate perché esse vengano escluse. Il commento di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (554): sulla responsabilitÓ per l'infortunio di un lavoratore accaduto in un albergo - Sezione IV penale - Sentenza n. 16101 del 11 aprile 2018.

Non si possono estendere le posizioni di garanzia da cui deriva una responsabilità penale oltre i limiti fissati dalle specifiche disposizioni che le prevedono in quanto ciò si risolverebbe in un’estensione in malam partem vietata dalla legge penale.

 
 
 
Sentenza Cassazione (553): sulla responsabilitÓ per un infortunio su di un trattore privo di cintura di sicurezza - Sezione IV penale - Sentenza n. 13320 del 22 marzo 2018.

Incombe sul datore di lavoro l’obbligo di verificare e di garantire la persistenza nel tempo dei requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro messe a disposizione dei propri dipendenti secondo la migliore evoluzione della scienza tecnica.

 
 
 
Sentenza Cassazione (552): sui criteri di individuazione dei rischi interferenziali - Sezione IV penale - Sentenza n. 9167 del 28 febbraio 2018.

Il rischio interferenziale si deve ricondurre non solo al contatto rischioso tra lavoratori di imprese diverse che operano nel medesimo luogo di lavoro ma anche alla mera coesistenza in un medesimo contesto di più organizzazioni di lavoro.

 
 
 
Sentenza Cassazione (551): sulla valenza strategica della presenza del CSE nella tutela delle condizioni di lavoro - Sezione IV penale - Sentenza n. 10544 del 8 marzo 2018.

Un forte messaggio indirizzato ai committenti delle opere edili dalla Corte di Cassazione che in una recente sentenza ha messo in evidenza l'importanza della nomina dei coordinatori e dell'elaborazione del PSC nonché la rilevanza del controllo fatto da tali figure sulla regolarità dei lavori nei cantieri edili.

 
 
 
Sentenza Cassazione (550): sull'applicazione del principio di autoresponsabilitÓ dei lavoratori - Sezione IV penale - Sentenza n. 22034 del 18 maggio 2018.

Ancora una sentenza della Cassazione sul nesso causale ex art. 40 c.p. fra l'evento infortunistico di un lavoratore e la condotta omissiva del datore di lavoro in materia di sicurezza sul lavoro. Un caso quello di cui alla sentenza nel quale il comportamento del lavoratore è stato giudicato abnorme e imprudente.  Il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (549): sull'applicazione del principio di autoresponsabilitÓ dei lavoratori - Sezione IV penale - Sentenza n. 15186 del 5 aprile 2018.

il principio di autoresponsabilità dei lavoratori in base al quale vengono in giurisprudenza presi in maggiore considerazione i comportamenti dei lavoratori non trova applicazione se mancano gli adempimenti di sicurezza da parte del datore di lavoro.

 
 
 
Sentenza Cassazione (548): sulla non responsabilitÓ del direttore di stabilimento per l'infortunio di un lavoratore - Sezione IV penale - Sentenza n. 12639 del 19 marzo 2018.

in tema di prevenzione degli infortuni, ai fini della individuazione del garante nelle strutture aziendali complesse, occorre fare riferimento al soggetto espressamente deputato alla gestione del rischio che ha portato all’evento infortunistico.

 
 
 
Sentenza Cassazione (547): sulla posizione di garanzia del subappaltatore nei confronti del subsubappaltatore - Sezione IV penale - Sentenza n. 10395 del 7 marzo 2018.

Quali obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro  ha in un cantiere un'impresa nei confronti di un'altra alla quale affida dei lavori avuti a sua volta  in affidamento? Chiare e utili indicanzioni discendono dalla lettura di una recente senrenza della Corte di Cassazione.

 
 
 
Sentenza Cassazione (546): sull'adeguamento continuo del documento di valutazione dei rischi - Sezione IV penale - Sentenza n. 6121 dell'8 febbraio 2018.

Il documento di valutazione dei rischi è uno strumento duttile che deve essere adeguato e attualizzato in relazione ai mutamenti sopravvenuti che sono potenzialmente suscettibili di determinare nuove e diverse esposizioni a rischio dei lavoratori.

 
 
 
Sentenza Cassazione (545): sulla posizione di garanzia di due codatori di lavoro per l'infortunio occorso a un dipendente - Sezione IV penale - Sentenza n. 9137 del 28 febbraio 2018.

Come si individua la posizione di garanzia in materia di sicurezza e quindi la responsabilità di due datori di lavoro "equiordinati" di un'impresa per l'infortunio occorso a un lavoratore dipendente della stessa? Ha risposto a questa domanda la Corte di Cassazione in una recente sentenza. 

 
 
 
Sentenza Cassazione (544): sul diritto del DdL di farsi assistere da un difensore durante un'ispezione dell'organo di vigilanza - Sezione III penale - Sentenza n. 7009 del 14 febbraio 2018.

Gli atti compilati dall’organo di vigilanza in materia di sicurezza sul lavoro nel corso degli accertamenti ispettivi sono di natura amministrativa e extraprocessuale e non necessitano quindi della nomina del difensore di fiducia  per il destinatario.

 
 
 
Sentenza Cassazione (543): sull'obbligo da parte del committente di verificare l'operato dei coordinat - Sezione IV penale - Sentenza n. 5477 del 6 febbraio 2018.

 Il committente, ai sensi del comma 2 dell''art. 93 del D. Lgs. n. 81/2008, è tenuto a verificare che il CSP abbia redatto il PSC ma come deve ottemperare in pratica a tale adempimento? Deve entrare nel merito del documento? Fornito dalla Cassazione in una recente sentenza un utile indirizzo sull'argomento.

 
 
 
Sentenza Cassazione (542): Sulla possibilitÓ di trasferire gli obblighi di sicurezza dal datore di lavoro al preposto - Sezione VII penale - Sentenza n. 14127 del 27 marzo 2018.

La presenza in cantiere di un preposto regolarmente incaricato può escludere la responsabilità del datore di lavoro per l'infortunio occorso a un lavoratore e con il verificarsi di quali condizioni? La Corte di Cassazione nel decidere su di un ricorso si è recentenmente espressa in merito. 

 
 
 
Sentenza Cassazione (541e): Sulla responsabilitÓ dell'ente per i reati di omicidio e lesioni colpose ex D. Lgs. 231/2001 - Sezione IV penale - Sentenza n. 16713 del 16 aprile 2018.

Si è espressa la Cassazione in una recente sentenza sulla responsabilità dell'ente ex D. Lgs. n. 231/2001 nel caso che i suoi organi apicali abbiano commesso reati di omicidio o lesioni colpose con violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e su quando la stessa possa essere esclusa. 

 
 
 
Sentenza Cassazione (540): Sulla procedibilitÓ dell'azione penale nel caso di inosservanze al D. Lgs. n. 758/1994 - Sezione III penale - Sentenza n. 3671 del 25 gennaio 2018.

 Il mancato rispetto da parte dell'organo di vigilanza delle procedure estintive previste daI D. Lgs. n. 758/1994 in tema di reati contravvenzionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro è causa di improcedibilità dell'azione penale? La Cassazione in una recente sentenza fornisce un nuovo indirizzo.

 
 
 
Sentenza Cassazione (539): sull'applicazione delle disposizioni di sicurezza per un cantiere edile intra-aziendale - Sezione IV penale - Sentenza n. 55008 del 07/12/2017.

Quali disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro si applicano ai cantieri edili installati all'nterno dell'azienda del committente datore di lavoro, quelle di cui al Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 o quelle dell'art. 26 dello stesso decreto sugli appalti interni? Sul tema una recente sentenza della Corte di Cassazione penale. 

 
 
 
Sentenza Cassazione (538): sulle funzioni di alta vigilanza del coordinatore in fase di esecuzione nei cantieri edili - Sezione IV penale - Sentenza n. 57974 del 29/12/2017.

La funzione di alta vigilanza del CSE ha a oggetto esclusivamente il cosidetto rischio generico legato alla presenza in cantiere di più imprese.Lo stesso non risponde degli eventi riconducibili ai cosiddetti rischi specifici propri dell’attività delle imprese.

 
 
 
Sentenza Cassazione (537): Sul comportamento di un lavoratore infortunatosi durante l'uso di mezzi di fortuna - Sezione IV penale - Sentenza n. 4916 dell'1 febbraio 2018.

Non è ritenuto tale da interrompere il nesso fra evento e condotta colposa del datore di lavoro il fatto che un dipendente, privo delle dovute dotazioni antinfortunistiche, si sia avvalso di mezzi di fortuna per assolvere agli impegni lavorativi.

 
 
 
Sentenza Cassazione (536): Sulla responsabilitÓ del datore i lavoro e delle figure intermedie per l'infortunio di un lavoratore - Sezione IV penale - Sentenza n. 10740 del 9 marzo 2018.

La eventuale responsabilità del dirigente e del preposto per un infortunio non esclude quella del datore di lavoro individuato nel soggetto che il CdA ha incaricato di tutti i poteri e di tutte le responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro.   

 
 
 
Sentenza Cassazione (535): Sulla posizione di garanzia del datore di lavoro di fatto ex at. 299 D. Lgs. n. 81/2008 - Sezione IV penale - Sentenza n. 7683 del 16 febbbraio 2018.

In materia di prevenzione degli infortuni assume una posizione di garante della sicurezza sul lavoro colui che, pur sprovvisto di regolare investitura, esercita in concreto, impartendo istruzioni e disposizioni, i poteri propri del datore di lavoro.

 
 
 
Sentenza Cassazione (534): sulla non responsabilitÓ del CSE e del datore di lavoro di una grossa impresa per l'infortunio di un lavoratore - Sezione IV penale - Sentenza n. 48963 del 25/10/2017.

Rispondono per l'infortunio sul lavoro accaduto in un cantiere il CSE anche se ha provveduto correttamente  a verificarne l'attuazione del PSC e il datore di lavoro anche se gestisce numerosi cantieri e ha provveduto alla regolare  organizzazione della sicurezza? La risposta in una recente sentenza della Cassazione. Il commento di G. Porreca

 
 
 
Sentenza Cassazione (533): Sulla responsabilitÓ per l'utilizzo di una scala non conforme ai requisiti di sicurezza - Sezione IV penale - Sentenza n. 1871 del 17 gennaio 2018.

Quando la condotta di un lavoratore è considerata causa da sola sufficiente a aver prodotto un suo evento infortunistico e a esonerare totalmente da responsabilità il datore di lavoro? La risposta in una recente sentenza della Corte di Cassazione che ribadisce la propria posizione in merito. 

 
 
 
Sentenza Cassazione (532e): sulla funzione di consultazione e di controllo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza - Sezione IV penale - Sentenza n. 48286 del 19 ottobre 2017.

Il RLS è chiamato a svolgere una funzione di consultazione e di controllo sulle iniziative assunte dal datore di lavoro nel settore della sicurezza. non gli compete certo quella della valutazione dei rischi e dell’adozione delle misure per prevenirli.

 
 
 
Sentenza Cassazione (531): sull'applicazione dell'art. 437 c.p. relativo alla rimozione od omissione di cautele antinfortunistiche - Sezione IV penale - Sentenza n. 57673 del 28 dicembre 2017.

La pubblica incolumità da tutelare contro gli eventi lesivi di cui all’art. 437 c.p. comprende anche l’infortunio individuale poiché essa è caratterizzata dalla indeterminatezza dei lavoratori e non dal numero rilevante di quelli esposti al rischio.

 
 
 
Sentenza Cassazione (530): Sull'utilizzo prioritario dei dispositivi di protezione collettiva rispetto a quelli individuali - Sezione IV penale - Sentenza n. 2335 del 19 gennaio 2018.

Nei lavori in quota contro il rischio di caduta dall’alto vanno utilizzati prioritariamente i dispositivi di protezione collettiva. l’uso dei dpi è consentito se la protezione collettiva sia tecnicamente impossibile e per esposizioni di breve durata.

 
 
 
Sentenza Cassazione (529): sull'applicazione del C. d. S. e dell'art. 437 c.p. per la manomissione di un cronotachigrafo - Sezione I penale - Sentenza n. 2200 del 19 gennaio 2018.

L’applicazione dell’art. 179 del c.d.s., nel caso che il conducente di un mezzo alteri il cronotachigrafo, esclude la concorrente applicazione dell’art. 437 c.p. per avere danneggiato un impianto destinato a prevenire disastri o infortuni sul lavoro.   

 
 
 
Sentenza Cassazione (528): sulla responsabilitÓ per l'infortunio di un lavoratore accaduto in miniera - Sezione IV penale - Sentenza n. 50023 del 31 ottobre 2017.

Nei lavori in cave o miniere il “sorvegliante di cava” assume la qualità di garante della sicurezza sul lavoro in quanto sovrintende alle attività, impartisce istruzioni, attua le direttive ricevute sicché risponde delle lesioni occorse ai lavoratori.

 
 
 
Sentenza Cassazione (527): sulla responsabilitÓ del direttore dei lavori per l'infortunio occoorso a un lavoratore in un cantiere edile - Sezione IV penale - Sentenza n. 43462 del 21 settembre 2017.

Risponde un direttore dei lavori per l'infortunio di un lavoratore nel cantiere edile nel quale svolge la propria attività professionale? E' una domanda alla quale non si riesce ad avere una risposta precisa dalla Corte di Cassazione. In una recente sentenza la Corte suprema sembra avere voluto fare il punto sulla situazione. 

 
 
 
Sentenza Cassazione (526): sulla responsabilitÓ del preposto per il mancato svolgimento dei compiti di vigilanza - Sezione IV penale - Sentenza n. 54825 del 6 dicembre 2017.

Il preposto è responsabile dell’infortunio occorso a un lavoratore attinto dalle forche di un carrello elevatore condotto da un operatore sfornito della specifica abilitazione se, pur sapendolo, non è intervenuto ad impedire l’uso dell’attrezzatura.

 
 
 
Sentenza Cassazione (525): sulla responsabilitÓ per un infortunio sul lavoro derivante da scelte gestionali di fondo - Sezione IV penale - Sentenza n. 52536 del 17 novembre 2017.

Nelle strutture aziendali complesse il garante della sicurezza è il soggetto espressamente deputato alla gestione del rischio ma è comunque da ricondurre alla responsabilità del datore di lavoro l’incidente derivato da scelte gestionali di fondo.

 
 
 
Sentenza Cassazione (524): sull'obbligo del committente edile di richiamare l'appaltatore al rispetto delle norme - Sezione IV penale - Sentenza n. 50967 del 8 novembre 2017.

Il committente è titolare di una posizione di garanzia autonoma rispetto a quella del datore di lavoro, anche se ad essa subordinata, e ha l’obbligo, in assenza ictu oculi di misure di prevenzione, di richiamare l’appaltatore al rispetto delle norme.

 
 
 
Sentenza Cassazione (523): sull'obbligo dell'impresa affidataria di verificare la sicurezza dei lavori subappaltati - Sezione feriale penale - Sentenza n. 41795 del 14 settembre 2017.

L’impresa affidataria dei lavori, anche quando subappalta integralmente l’esecuzione delle opere ad altre imprese, deve comunque verificare le condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l’applicazione delle disposizioni del piano di sicurezza.

 
 
 
Sentenza Cassazione (522): sulla sanzionabilitÓ o meno di un sindaco per la carente manutenzione di una scuola materna - Sezione III penale - Sentenza n. 32358 del 5 luglio 2017.

Nel caso che in una scuola materna comunale si riscontrino delle carenze di manutenzione strutturali e degli impianti chi è responsabile per le eventuali violazioni in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, l'organo politico o l'organo amministrativo? La risposta in una recente sentenza della Corte di Cassazione.

 
 
 
Sentenza Cassazione (521): sul rischio di caduta dall'alto e sulla nozione di lavori in quota - Sezione IV penale - Sentenza n. 42261 del 15 settembre 2017.

L'altezza superiore a 2 m dal suolo, tale da richiedere l’applicazione dell'art. 122 del D. Lgs. n. 81/2008 si riferisce all'altezza alla quale viene eseguito il lavoro, rispetto al terreno sottostante e non al piano di calpestio del lavoratore.

 
 
 
Sentenza Cassazione (520): sul limite fra imprudenza e abnormitÓ nel comportamento del lavoratore infortunato - Sezione IV penale - Sentenza n. 43843 del 22 settembre 2017.

In teima di prevenzione infortuni perché il comportamento colposo del lavoratore faccia venire meno la responsabilità del datore di lavoro occorre che sia imprevedibile e eccentrico rispetto al rischio lavorativo  che il garante è chiamato a governare. 

 
 
 
Sentenza Cassazione (519): sulla mancata distinzione degli spogliatoi in base al genere di appartenenza del personale nei luoghi di lavoro - Sezione III penale - Sentenza n. 33305 del 10 luglio 2017.

Gli spogliatoi nei luoghi di lavoro, in rispetto del diritto di riservatezza e delle disposizioni di legge, vanno distinti per genere del personale. Un utilizzo turnato degli stessi è consentito dalle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro solo per aziende fino a cinque dipendenti.

 
 
 
Sentenza Cassazione (518): sulla omessa indicazione nei DVR delle misre di protezione contro i rischi - Sezione IV penale - Sentenza n. 19030 del 20 aprile 2017.

Se sono stati valutati tutti i rischi ma ne è scaturita una carente individuazione delle misure si può parlare di omissione della valutazione perché la valutazione stessa è costituita anche dalla indicazione delle necessarie misure di prevenzione

 
 
 
Sentenza Cassazione (517): sulla responsabilitÓ o meno del CSE per l'infortunio di un lavoratore in cantiere - Sezione IV penale - Sentenza n. 45853 del 5 ottobre 2017.

il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione ha una autonoma funzione di vigilanza che riguarda la generale configurazione delle lavorazioni e non anche il puntuale controllo in cantiere momento per momento delle singole attività lavorative.

 
 
 
Sentenza Cassazione (516): sulla posizione di garanzia di un committente datore di lavoro nei confronti di un lavoratore autonomo - Sezione IV penale - Sentenza n. 27305 del 31 maggio 2017.

Nel caso di un rapporto di prestazione d’opera non è automatica la posizione di garanzia del committente rispetto al lavoratore autonomo al quale ha affidato dei lavori da svolgere nell'ambito della propria azienda non potendo esigersi dal committente stesso un controllo pressante e capillare sulla organizzazione dei lavori.

 
 
 
Sentenza Cassazione (515): sulla responsabilitÓ per un incendio accaduto durante alcuni lavori in un condominio - Sezione IV penale - Sentenza n. 43500 del 21 settembre 2017.

Se l’amministratore di un condominio appalta dei lavori da effettuarsi all'interno del fabbricato condominiale è tenuto, essendo quale committente titolare di una posizione di garanzia,  a verificare la idoneità tecnico professionale dell’impresa appaltatrice.

 
 
 
Sentenza Cassazione (514): sull'infortunio occorso a un capocantiere - Sezione IV penale - Sentenza n. 40743 del 7 settembre 2017.

 Chi risponde per l'infortunio occorso al capocantiere di un cantiere edile a causa di una mancata protezione contro la caduta dall'alto? Leggiamo quanto emerge da una recente sentenza della Corte di Cassazione chiamata a decidere su un ricorso presentato dal datore di lavoro, dal direttore tecnico di cantiere e dal coordinatore per la sicurezza. 

 
 
 
Sentenza Cassazione (513): sulla non responsabilitÓ del RSPP per l'infortunio occorso a un lavoratore - Sezione IV penale - Sentenza n. 27516 del 1 giugno 2017.

Non ha responsabilità per l’infortunio occorso a un lavoratore il responsabile del servizio di prevenzione e protezione che ha provveduto a segnalare al datore di lavoro la carenza di misure di sicurezza della macchina presso la quale si è verificato l’evento infortunistico.

 
 
 
Sentenza Cassazione (512): sull'oblazione amministrativa delle contravvenzioni di cui al D. Lgs. n. 758/1994 - Sezione III penale - Sentenza n. 39949 del 28 agosto 2017.

Il pagamento della sanzione in sede amministrativa effettuato dal rappresentante legale di una società ai sensi dell’art. 24 del D. Lgs. n. 758/1994 ha un effetto di estinzione anche a favore di un dipendente contravventore della società medesima.

 
 
 
Sentenza Cassazione (511): sulla responsabilitÓ del CSE per le mancate azioni di verifica e di coordinamento - Sezione III penale - Sentenza n. 39498 del 29 agosto 2017.

Al fine di valutare la corrispondenza tra accusa e sentenza deve tenersi conto non solo di quanto scritto in imputazione ma anche di tutte le ulteriori risultanze  probatorie contestate  all’imputato per cui ha potuto esercitare il diritto di difesa.

 
 
 
Sentenza Cassazione (510): sulla definizione di lavoratore alla luce del Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro - Sezione III penale - Sentenza n. 18396 del 11 aprile 2017.

La definizione di lavoratore fornita dal D. Lgs. n. 81/2008 fa leva sullo svolgimento dell’attività lavorativa dallo stesso effettivamente svolta nell’ambito della organizzazione di un datore di lavoro indipendentemente dalla tipologia contrattuale. 

 
 
 
Sentenza Cassazione (509): sull'estinzione ex D. Lgs. n. 758/1994 dei reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro - Sezione VII penale - Sentenza n. 30409 del 16 giugno 2017.

L’estinzione del reato in materia di sicurezza sul lavoro non opera se il pagamento fatto a titolo di oblazione amministrativa avviene oltre i 30 giorni fissati dal d. lgs. n. 758/94, trattandosi di termine avente natura perentoria e non ordinatoria.

 
 
 
Sentenza Cassazione (508): sulla mancata fornitura della documentazione richiesta dall'Ispettorato del Lavoro - Sezione III penale - Sentenza n. 13204 del 20 marzo 2017.

Il reato della mancata fornitura di notizie all’ispettorato del lavoro si configura in presenza di una richiesta specifica fatta legalmente da parte dell’organo di vigilanza contestualmente a una risposta mancata o carente degli elementi richiesti.

 
 
 
Sentenza Cassazione (507): sugli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro del presidente del CDA di una societÓ - Sezione IV penale - Sentenza n. 22592 del 9 maggio 2017.

Il presidente del Consiglio di amministrazione e rappresentante legale di una società riveste, agli effetti degli obblighi di salute e sicurezza sul lavoro, la figura di datore di lavoro e di titolare di un posizione di garanzia oggettiva in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro.

 
 
 
Sentenza Cassazione (506): sulla responsabilitÓ del CSE per l'infortunio occorso a un datore di lavoratore Sezione III penale - Sentenza n. 17906 del 10 aprile 2017.

Deve essere garantita la sicurezza in un cantiere temporaneo o mobile indipendentemente dal requisito dell'attualità dell'attività e quindi anche nei momenti di pausa, di riposo o di sospensione? Ha dato una risposta a questo quesito la Corte di Cassazione in una recente sentenza della Sezione III penale. .

 
 
 
Sentenza Cassazione (505): sulla responsabilitÓ del preposto per l'infortunio di un lavoratore anche se non formato - Sezione IV penale - Sentenza n. 18090 del 10 aprile 2017.

Il soggetto che accetta le funzioni di preposto e le svolge di fatto lè responsabile, in concorso con il datore di lavoro, per l’infortunio occorso a un lavoratore dipendente pur in mancanza della specifica formazione prevista dal D. Lgs. n. 81/2008.

 
 
 
Sentenza Cassazione (504): sulla responsabilitÓ per un infortunio sul lavoro accaduto per l'inidoneitÓ di un DPI - Sezione IV penale - Sentenza n. 27543 del 1 giugno 2017.

Il comportamento del lavoratore infortunato è interruttivo del nesso causale fra l’evento e la condotta del datore di lavoro non perchè è “eccezionale” ma perchè è “eccentrico” rispetto al rischio che il garante della sicurezza è chiamato a governare.

 
 
 
Sentenza Cassazione (503): sulla responsabilitÓ del R.U.P. per un infortunio occorso in un cantiere pubblico - Sezione IV penale - Sentenza n. 18102 del 10 aprile 2017.

In tema di sicurezza sul lavoro sussiste a carico del RUP una posizione di garanzia non solo nella fase di progettazione dei lavori quando fa elaborare il psc ma anche durante il loro svolgimento quando ha l’obbligo di sorvegliare sulla sua attuazione.

 
 
 
Sentenza Cassazione (502): sull'obbligo della redazione del POSper le imprese di fornitura del calcestruzzo - Sezione IV penale - Sentenza n. 11739 del 10 marzo 2017.

Sono assoggettate agli obblighi delle imprese esecutrici, e quindi a quello di redigere il POS,anche le imprese che effettuano la fornitura e posa in opera di materiali nei cantieri quali la fornitura e il getto di calcestruzzo con l’autobetonpompa.

 
 
 
Sentenza Cassazione (501): sulle visite in cantiere del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione - Sezione III penale - Sentenza n. 19970 del 27 aprile 2017.

Il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione deve recarsi in cantiere nella fase iniziale dei lavori al fine di verificare la rispondenza della sua organizzazione con le soluzioni progettuali previste nel piano di sicurezza e coordinamento.

 
 
 
Sentenza Cassazione (500): sulla sanzionabilitÓ della mancata informazione e formazione dei lavoratori - Sezione III penale - Sentenza n. 3898 del 27 gennaio 2017.

E' sanzionabile l'obbligo da parte del datore di lavoro di informare e formare i lavoratori in applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.? Come ci si aspettava dopo la sentenza  della Sezione III n. 54519 del 22/12/2016 la Corte di Cassazione in una successiva sentenza rivede la propria posizione sull'argomento.

 
 
 
Sentenza Cassazione (499): sulla responsabilitÓ in materia di sicurezza sul lavoro del Presidente del Consiglio di Amministrazione di una societÓ - Sezione IV penale - Sentenza n. 3313 del 13 gennaio 2017.

In una società il Presidente del Consiglio di Amministrazione, in ragione del ruolo ricoperto, non può che essere individuato a tutti gli effetti quale formale datore di lavoro dei lavoratori dipendenti e in quanto tale competono a lui la valutazione dei rischi e la redazione del documento di valutazione dei rischi.

 
 
 
Sentenza Cassazione (498e): sugli obblighi e sulle responsabilitÓ del medico competente in materia di salute e sicurezza sul lavoro - Sezione III penale - Sentenza n. 6885 del 14 febbraio 2017.

Il medico competente non può emettere un giudizio di piena idoneità del lavoratore basandosi solo sui dati anamnestici e senza attendere l’esito di accertamenti diagnostico-strumentali particolarmente importante per via dei rischi ai quali è esposto.

 
 
 
Sentenza Cassazione (497): sulla funzione di vigilanza del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione - Sezione IV penale - Sentenza n. 3288 del 23 gennaio 2017.

La funzione di vigilanza del coordinatore per la sicurezza è ‘alta’ ma, riguardando la configurazione generale  delle lavorazioni, non è da confondere con quella operativa demandata al datore di lavoro e alle figure che da esso ricevono poteri e doveri.

 
 
 
Sentenza Cassazione (496e): sulla posizione di garanzia di un funzionario pubblico con poteri di gestione e di spesa - Sezione IV penale - Sentenza n. 8119 del 20 febbraio 2017.

Risponde il funzionario di una pubblica amministrazione, in mancanza di una specifica delega,   dell'infortunio occorso a un lavoratore dalla stessa  dipendente per non avere provveduto ad effettuare la valutazione dei rischi ? Si è espressa in merito la Corte di Cassazione in  una recente sentenza. Il commento di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (495e): sulla responsabilitÓ per la morte di una bimba rimasta folgorata presso un videogioco - Sezione IV penale - Sentenza n. 53326 del 15 dicembre 2016.

 Quali sono le responsabilità per la morte di una bimba folgorata mentre stava giocando presso un videogioco in uno stabilimento balneare? La risposta in una recente sentenza della Cassazione che ha esaminata la posizione di garanzia della titolare dello stabilimento e del proprietario del videogioco. Il commento di G. Porreca

 
 
 
Sentenza Cassazione (494): sulla sanzionabilitÓ dell'obbligo di formazione e informazione dei lavoratori - Sezione III penale - Sentenza n. 54519 del 22 dicembre 2016.

E’ sanzionata la violazione dell’obbligo di formazione e informazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro? Sì ma non per l'articolo per la cui violazione sono stati condannati dal Trubunale il datore di lavoro e il dirigene di un'azienda. La Corte di Cassazione, su ricorso degli interessati, annulla senza rinvio la sentenza. Il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (493e): sul ruolo e sulle funzioni del coordinatore per la sic urezza in fase di esecuzione - Sezione IV penale - Sentenza n. 27165 del 4 luglio 2016.

Un'altra importante sentenza della Corte di Cassazione che va in controcorrennte rispetto alla posizione prevalente dalla stessa assunta in precedenza sulla individuazione del ruolo e delle responsabilità del CSE nei cantieri temporanei o mobili. Tale figura, si è chiesta, è il controllore delle imprese che operano in cantiere o solo il gestore del rischio interferenziale? Il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (492): sulla manomissione del cronotachigrafo come omissione dolosa di cautele antinfortunistiche - Sezione I penale - Sentenza n. 13937 del 22 marzo 2017.

La manomissione di un cronotachigrafo o del limatore di velocità su di un mezzo aziendale oltre ad integrare la violazione dell’art. 179 del codice della strada costituisce anche una omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro ex art. 437 c.p.? La risposta in una recente sentenza della Corte di Cassazione.

 
 
 
Sentenza Cassazione (491): sull'utilizzo delle apparecchiature e degli impianti audiovisivi nei luoghi di lavoro - Sezione III penale - Sentenza n. 51897 del 6 dicembre 2016.

Costituisce ancora reato l’uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori dopo la revisione dell’art. 4 dello statuto dei lavoratori ex legge 300/1970 da parte del Jobs Act ? La risposta in una recente sentenza della Cassazione.

 
 
 
Sentenza Cassazione (490): sulla verifica della idoneitÓ tecnico professionale dell'impresa affidataria anche in assenza di contratto - Sezione III penale - Sentenza n. 10014 dell'1 marzo 2017.

Quando va fatta effettivamente la verifica da parte del committente della idoneità tecnico-professionale dell'impresa affidataria e in che modo la stessa è legata alla stipula del contratto d’appalto? Ha dato riscontro recentementea queste domande la Corte di Cassazione chiamata a decidere sul ricorso presentato dal committente di un'opera edile.

 
 
 
Sentenza Cassazione (489): sulla qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria del personale ispettivo dell'Arpa - Sezione III penale - Sentenza n. 50352 del 28 novenbre 2016.

Poiché la tutela dell’ambiente è materia presidiata dalla legge penale le funzioni di vigilanza svolte dai tecnici delle agenzie regionali vanno ricondotte nell’alveo dell’art. 55 c.p.p. per cui agli stessi spetta la qualifica di polizia giudiziaria.

 
 
 
Sentenza Cassazione (488): sulla modalitÓ della verifica tecnico-professionale della ditta appaltatrice - Civile Sezione lavoro - Sentenza n. 21894 del 28 ottobre 2016.

In tema di sicurezza sul lavoro l’esternalizzazione del processo produttivo non esclude che il datore di lavoro possa essere ritenuto responsabile di un infortunio se non dà prova di avere verificato l’idoneità tecnico-professionale dell’appaltatore.

 
 
 
Sentenza Cassazione (487): sull'adeguamento delle misure di prevenzione e dell'utilizzo dei DPI seguendo un concetto dinamico del rischio - Sezione IV penale - Sentenza n. 4706 del 31 gennaio 2017.

Le misure di prevenzione infortuni vanno progressivamente adattate a seconda del mutamento dello svolgimento delle mansioni secondo un concetto “dinamico” del rischio che impone l’adeguamento della formazione dei lavoratori e dei dpi utilizzati.

 
 
 
Sentenza Cassazione (486): sulla nozione di "lavori in quota" e sulla protezione dal rischio di caduta dall'alto - Sezione IV penale - Sentenza n. 39024 del 20 settembre 2016.

L’altezza superiore a 2 m dal suolo, tale da richiedere le misure di prevenzione dell’art. 122 del D. Llgs. n. 81/2008, ha sostenuto la Corte di Cassazione in una recente sentenza, va calcolata in riferimento all’altezza alla quale il lavoro viene eseguito rispetto al terreno e non al piano di calpestio. Il commento di G. Porreca

 
 
 
Sentenza Cassazione (485): sul modello collaborativo e sull'obbligo di vigilanza da parte del datore di lavoro - Sezione IV penale - Sentenza n. 47093 del 9 novembre 2016.

     Secondo la giurisprudenza consolidata il datore di lavoro è il deus ex machina della organizzazione della sicureza nelle aziende. Come si concilia questo principio con con quello disegnato dal legislatore secondo cui il sistema prevenzionistico è imperniato su un modello collaborativo che ripartisce gli obblighi tra più soggetti? Il parere della Cassazione in una recente sentenza.

 
 
 
Sentenza Cassazione (484): sull'applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. al titolare di una ditta individuale - Sezione III penale - Sentenza n. 33038 del 28 luglio 2016.

Quali sono gli elementi in presenza dei quali si caratterizza la figura di un lavoratore autonomo? La Corte di Cassazione ha fornito in merito in una recente senteza importanti indicazioni utili specialmente per una corretta applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al D. Lgs. n. 81/2008. Il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (483): sulla non responsabilitÓ del committente per un infortunio in un cantiere edile - Sezione IV penale - Sentenza n. 40033 del 27 settembre 2016.

Quale è la posizione di garanzia del committente/responsabile dei lavori nei cantieri temporanei o mobili in relazione soprattutto alla responsabilità delle altre figure operative sulle quali anche gravano gli obblighi di sicurezza nei cantieri stessi? Si esprime in merito la Corte di Cassazione in una sua interessante e articolata sentenza. Il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (482): sulla responsabilitÓ per l'infortunio occorso a un lavoratore a nero - Sezione IV penale - Sentenza n. 51947 del 6 dicembre 2016.

Di chi è la responsabilità per un infortunio occorso a un lavoratore nel mentre prestava una attività lavorativa nell'ambito della organizzazione di un datore di lavoro senza essere legato allo stesso con un regolare contratto di lavoro. e durante una prestazione occasionale? La risposta in una recente sentenza della Corte di Cassazione.

 
 
 
Sentenza Cassazione (481e): sulla responsabilitÓ del RSPP per un infortunio connesso a un rischio non segnalato - Sezione IV penale - Sentenza n. 2406 del 18 gennaio 2017.

Il RSPP, pur se privo di poteri decisionali e di spesa, può essere ritenuto corresponsabile con il datore di lavoro del verificarsi di un infortunio se lo stesso è da ricondurre a una situazione di rischio che avrebbe dovuto individuare e segnalare.

 
 
 
Sentenza Cassazione (480): sull'estinzione degli illeciti in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex D. Lgs. n. 758/1994 - Sezione III penale - Sentenza n. 51905 del 6 dicembre 2016.

L'adozione della procedura di estinzione dell’illecito in materia di sicurezza ex D. Lgs. n. 758/1994 costituisce una condizione di procedibilità dell'azione penale per cui il giudice prima di condannare deve accertare d'ufficio che sia stata svolta.

 
 
 
Sentenza Cassazione (495e): sulla responsabilitÓ per la morte di una bimba rimasta folgorata presso un videogioco - Sezione IV penale - Sentenza n. 53326 del 15 dicembre 2016.

 Quali sono le responsabilità per la morte di una bimba folgorata mentre stava giocando presso un videogioco in uno stabilimento balneare? La risposta in una recente sentenza della Cassazione che ha esaminata la posizione di garanzia della titolare dello stabilimento e del proprietario del videogioco. Il commento di G. Porreca

 
 
 
Sentenza Cassazione (478): sulle modalitÓ della presenza in cantiere del coordinatore per l'esecuzione dei lavori - Sezione IV penale - Sentenza n. 47834 del 11 novembre 2016.

Si esprime ancora la Cassazione sulla necessità della presenza in cantiere del CSE, ora richiesta assidua e continua e ora ritenuta necessaria "momento per momento". Espresso un criterio, indirizzato ai CSE, su quando essere presente in cantiere ai fini di una corretta applicazione del D. Lgs. n. 81/2008. Il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (477): Sulla differenza fra le posizioni di garanzia del datore di lavoro, del dirigennte e del preposto - Sezione IV penale - Sentenza n. 33630 del 1 agosto 2016.

Messa in evidenza dalla Corte di Cassazione in una recente sentenza la differenza esistente fra le posizioni di garanzia del datore di lavoro, del diregente e del preposto e fornite utili e necessarie indicazioni per individuare le responsabilità di tali figure per l'infortunio occorso ad un lavoratore in una azienda. Il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (476): sulla responsabilitÓ ex 231 per reati commessi nell'interesse o a vantaggio dell'ente - Sezione IV penale - Sentenza n. 31210 del 20 luglio 2016.

Chiarita dalla Corte di Cassazione in una recente sentenza la differenza esistente, ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al D. Lgs. n. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, fra il reato in materia di salute e di sicurezza sul lavoro presupposto commesso nell’interesse dell’ente medesimo o comunque a suo vantaggio.

 
 
 
Sentenza Cassazione (475): sulla responsabilitÓ per le carenze gestionali e strutturali nelle istituzioni scolastiche - Sezione III penale - Sentenza n. 30143 del 15 luglio 2016.

Ai fini del rispetto del D. Lgs. 81/08 e dell’individuazione delle responsabilità per le carenze di sicurezza nelle scuole è necessario distinguere quelle di tipo strutturale e impiantistico da quelle di natura unicamente gestionale e organizzativa.

 
 
 
Sentenza Cassazione (474): sull'obbligo del datore di lavoro di verificare il rispetto delle norme antinfortunistiche - Sezione IV penale - Sentenza n. 34782 del 10 agosto 2016.

L’imprenditore è gravato dall’obbligo di verificare il rispetto effettivo nelle norme antinfortunistiche ricorrendo se del caso anche a sanzioni disciplinari nei confronti dei lavoratori che non si adeguino in concreto alle disposizioni prevenzionali.

 
 
 
Sentenza Cassazione (473): sulla responsabilitÓ per l'infortunio di un lavoratore "improvvisatosi" manutentore - Sezione IV penale - Sentenza n. 42092 del 6 ottobre 2016.

Fino a che punto si può considerare abnorme il comportamento di un lavoratore che, “improvvisatosi” manutentore, si è infortunato cadendo da una scala utilizzata scorrettamente e tale da non addebitare al datore di lavoro quanto accadutogli? La riposta in una recente sentenza della della Corte di Cassazione. il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (472): sulla responsabilitÓ per un infortunio a carico dei datori di lavoro di diritto e di fatto - Penale Sez. IV - Sentenza n. 26115 del 23 giugno 2016.

In una recente sentanza la Corte di Cassazione si è occupata degli obblighi del datore di lavoro di diritto e del datore di lavoro di fatto. Quando possono entrambi rispondere per l'infortunio occorso a un lavoratore autonomo impegnato nei lavori di tinteggiatura di un edificio in cantiere edile? Il commento a cura di Gerardo Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (471e): sull'applicazione del D. Lgs. 81/2008 per la caduta del lavoratore da un ponte su cavalletto - Sezione Feriale - Sentenza n. 45514 del 28 ottobre 2016.

Si applicano le disposizioni di sicurezza sui lavori in quota nel caso dell'utilizzo di un ponte su cavalletto? Ha avuto modo di esprimersi in merito la Cassazione in una recentissima sentenza per decidere su di un ricorso presentato da un datore di lavoro condannato per la caduta di un lavoratore da tale tipo di impalcato. Il commento di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (470e): sulla responsabilitÓ del datore di lavoro e sul comportamento del lavoratore - Sezione IV penale - Sentenza n. 44327 del 19 ottobre 2016.

Il datore di lavoro è responsabile delle lesioni subite da un operaio se legate all’uso di un macchinario che, pur non presentando alcun difetto di costruzione, lo ha comunque esposto, per come in concreto utilizzato, al rischio che ha portato al suo infortunio.

 
 
 
Sentenza Cassazione (469): sulla responsabilitÓ per una macchina priva dei requisiti essenziali di sicurezza - Sezione IV penale - Sentenza n. 40702 del 29 settembre 2016.

Il datore di lavoro è responsabile delle lesioni patite da un lavoratore se ha consentito l’utilizzo di una macchina che pur conforme alla normativa ce per come è stata progettata e assemblata lo abbia esposto al rischio che ha portato all’infortunio.

 
 
 
Sentenza Cassazione (468): dal modello "iperprotettivo" al modello "collaborativo" nel sistema di prevenzione - Sezione IV penale - Sentenza n. 24139 del 10 giugno 2016.
La normativa antinfortunistica si è evoluta passando da un modello "iperprotettivo", interamente incentrato sulla figura del datore di lavoro, ad un modello "collaborativo" in cui gli obblighi sono ripartiti tra più soggetti, compresi i lavoratori.
 
 
 
Sentenza Cassazione (467): sulla responsabilitÓ del medico competente per la mancata sorveglianza sanitaria del lavoratore - Sezione IV penale - Sentenza n. 35425 del 24 agosto 2016.

Cosa comporta per un medico competente l’aver individuato un rischio specifico per la salute di un lavoratore, sia pure in termini incerti o comunque bassi, e il non aver programmato per lo stesso la dovuta sorveglianza sanitaria? Si è espressa in merito la Corte di Cassazione in una recente sentenza. Il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (466): sull'applicazione dell'obbligo di formazione del lavoratore in materia di sicurezza sul lavoro - Sezione IV penale - Sentenza n. 22147 del 26 maggio 2016.

In materia di salute e sicurezza dei lavoratori, l’attività di formazione del lavoratore, alla quale è tenuto il datore di lavoro, non è esclusa dal personale bagaglio di conoscenze dello stesso formatosi per effetto di una lunga esperienza operativa.

 
 
 
Sentenza Cassazione (465): sul comportamento "interruttivo" del nesso causale fra la condotta e l'evento - Sezione IV penale - Sentenza n. 28568 del 8 luglio 2016.

Quando ai fini dell’apprezzamento dell’eventuale interruzione del nesso causale tra la condotta del datore di lavoro e l’evento lesivo il comportamento del lavoratore infortunato può avere valenza interruttiva? Si è espressa in merito la Corte di Cassazione in una recente sentenza. Il commento di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (464): sulla responsabilitÓ per un infortunio nel caso di pi¨ titolari di una posizione di garanzia - Sezione IV penale - Sentenza n. 17003 del 5 aprile 2016.

Spesso ci sono più titolari di una posizione di garanzia posta a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori per cui nel caso dell'infortunio di uno di essi è necessario individuare su chi ricadono le responsabilità. La Cassazione in una recente sentenza ha fornito degli utili indirizzi per la sua determinazione. Il commento di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (463): sulla responsabilitÓ del datore di lavoro per un infortunio durante un nolo a freddo - Sezione IV penale - Sentenza n. 22717 del 30 maggio 2016.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione riguarda un tema che è sempre al centro dell’attenzione e cioè l'individuazione delle responsabilità per un infortunio sul lavoro occorso nell’ambito di un nolo a freddo. Sono a carico di chi noleggia o di chi prende a noleggio. Il parere della suprema Corte e il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (462): sulla credibilitÓ e probabilitÓ logica del nesso fra condotta omissiva e evento lesiv - Sezione IV penale - Sentenza n. 13138 del 1 aprile 2016.

Fornite dalla Cassazione, in una sentenza riguardante una malattia professionale, delle indicazioni su quando In tema di causalità si può pervenire a un giudizio certo di responsabilità dell'imputato che ha tenuto una condotta omissiva facendo riferimento al "grado di credibilità razionale" o alla "probabilità logica". 

 
 
 
Sentenza Cassazione (461e): sul comportamento del lavoratore infortunato come causa esclusiva del suo sinistro - Sezione IV penale - Sentenza n. 27155 del 4 luglio 2016.

Quando il comportamento di un lavoratore che ha subito un infortunio sul lavoro è da ritenersi come causa esclusiva del sinistro che ha subito e interrompe il nesso di caudalità fra un'omissione del datore di lavoro e l'evento lesivo? In una recente sentenza della Corte di Cassazione un chiarimento sui precetti del Codice Penale. Il commento di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (460e): sulla vigilanza da parte del datore di lavoro - Sezione IV penale - Sentenza n. 8877 del 3 marzo 2016.

 Nel caso della presenza di altri soggetti titolari della posizione di garanzia in merito alla salute e alla sicurezza dei lavoratori è tenuto comunque Il datore di lavoro a vigilare sul modo con cui questi assolvono al proprio ruolo? La risposta e il perché in una recente sentanza della Corte di Cassazione. Il commento di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (459): sul criterio di individuazione dei rischi specifici dell'appaltatore negli appalti interni - Sezione IV penale - Sentenza n. 12224 del 22 marzo 2016.

Quando un rischio negli appalti interni, ai sensi dell'art. 26 comma 3 del D. Lgs. n. 81/2008, è da considerarsi specifico dell'appaltatore per cui per esso non si applicano le disposizioni dello stesso comma 3 sull'elaborazione del Duvri? Una rispsta alla domanda in una recente sentenza della Corte di Cassazione. Il commento di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (458): sul contenuto del documento di valutazione dei risichi - Sezione IV penale - Sentenza n. 4347 del 2 febbraio 2016.

Poste a confronto dalla Corte di Cassazione in una recente sentenza le disposizioni dettate dal D. Lgs. n. 81/2008 sull'obbligo di indicare nei DVR le procedure per l’adozione delle misure di prevenzione da attuare ed i ruoli che vi devono provvedere con quelle già esistenti in merito e contenute nell'abrogato D. Lgs. n. 626/1994. Il commento di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (457): su quando deve considerarsi concluso un cantiere edile - Sezione IV penale - Sentenza n. 19208 del 9 maggio 2016.

Spesso ci si chiede e ci si è chiesti, facendo riferimento all'attività del coordinatore per l'esecuzione nei cantieri temporanei o mobili, su quando si deve intendere concluso il cantiere e quindi quando cessa l'attività del CSE. In una recente sentenza il parere della Corte di Cassazione in merito. Il commento di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (456e): Sulla scelta della misura di prevenzione pi¨ idonea a garantire la sicurezza dei lavoratori. - Sezione IV penale - Sentenza n. 4325 del 2 febbraio 2016.

Su quali criteri un imprenditore deve basare la propria scelta allorquando dispone di più sistemi di prevenzione a tutela della sicurezza dei lavoatori? La Corte di Cassazione in una sua recente sentenza si è espressa in particolare sulla responsabilità per la scelta di un'inidoneo sistema per il sollevamento dei carichi.

 
 
 
Sentenza Cassazione (454): sulla non responsabilitÓ del responsabile dei lavori per l'infortunio di un lavoratore - Sezione IV penale - Sentenza n. 10187 del 11 marzo 2016.

Quando può farsi discendere la responsabilità di un responsabile dei lavori per l'infortunio occorso ad un lavoratore dipendente di un'impresa appaltatrice in un cantiere edile considerata la titolarità della sua posizione di garanzia? In una recente sentenza forniti degli utili indirizzi dalla Corte di Cassazione.

 
 
 
Sentenza Cassazione (453e): sulla responsabilitÓ o meno del direttore dei lavori per un infortunio in un cantiere stradale - Sezione IV penale - Sentenza n. 17010 del 22 aprile 2016.

Risponde il direttore dei lavori di un incidente accaduto in un cantiere stradale a seguito del quale hanno perso la vita l'autista e il passeggero dell'autovettura? In disaccordo la Corte di Cassazione penale con le decisioni assunte dal G.U.P. del Tribunale al quale ha rinviato gli atti per un nuovo esame. Il commento di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (452e): sulla non responsabilitÓ del datore di lavoro per l'infortunio occorso a un lavoratore dipendente - Sezione IV penale - Sentenza n. 24139 del 10 giugno 2016.

Una importante sentenza questa della Corte di Cassazione perché entra a far parte di quel gruppo di sentenze che recentemente sta caratterizzando un vero e proprio cambiamento di indirizzo della giurisprudenza in merito alla individuazione della responsabilità del datore di lavoro per l'infortunio occorso a un lavoratore dipendente in relazione al suo comportamento.

 
 
 
Sentenza Cassazione (451): sulla non corretta elaborazione del documento di valutazione dei rischi - Sezione IV penale - Sentenza n. 1036 del 13 gennaio 2016.

E’ suffficiente in presenza di una situazione di pericolo segnalarlo come misura di prevenzione nel DVR ed imporre ai lavoratori un divieto perché non si espongano allo stesso? Il parere della Corte di Cassazione in una recente sentenza sulla responsabilità o meno del datore di lavoro.

 
 
 
Sentenza Cassazione (450): sulla non responsabilitÓ del CSE per l'infortunio occorso a un lavoratore in cantiere - Sezione IV penale - Sentenza n. 20068 del 13 maggio 2016.

E' una sentenza importante questa e di notevole interesse per i coordinatori per la sicurezza nei cantieri edili in quanto "suggerisce" dei criteri per una giusta indiividuazione della responsabilità di queste figureoperative  nel caso che nel cantiere sottoposto al loro controllo si infortuni il lavoratore di un'impresa esecutrice.

 
 
 
Sentenza Cassazione (449e): sulla responsabilitÓ del committente nel caso di un'unica impresa appaltatrice - Sezione IV penale - Sentenza n. 23171 del 1 giugno 2016.

Il committente anche nel caso in cui affidi i lavori ad un'unica impresa, concorre ugualmente, unitamente alle altre figure di garanti, alla gestione del rischio connesso alla realizzazione di un'opera a lui riconducibile direttamente in quanto vero dominus di essa.

 
 
 
Sentenza Cassazione (448): sugli obblighi del datore di lavoro derivanti dall'applicazione dell'art. 2087 c.c. - Civile Sezione Lavoro - Sentenza n. 3424 del 22 febbraio 2016.

E' dovere del datore di lavoro apprestare tutte le misure di sicurezza tecnologicamente esigibili per impedire eventi criminosi a danno dei lavoratori che, se pure non in grado di impedire il loro verificarsi, possano  svolgere un’azione dissuasiva.

 
 
 
Sentenza Cassazione (447): sull'obbligo di vigilanza da parte del datore di lavoro dell'operato dei lavoratori - Civile Sezione Lavoro - Sentenza n. 5233 del 16 marzo 2016.

     La semplicità delle operazioni di lavoro non giustifica l’attenuazione dell’obbligo di vigilanza atteso che il grado maggiore o minore di complessità del lavoro da espletare non è in rapporto di proporzionalità diretto con il rischio da proteggere.

 
 
 
Sentenza Cassazione (446): Sulla responsabilitÓ o meno del CSE non avvisato dell'inizio dei lavori - Sezione IV penale - Sentenza n. 4987 del 8 febbraio 2016.

La Corte di Cassazione si esprime in merito ad una questione sulla quale spesso si discute nelle aule giudiziarie e relativa alla responsabilità per l'infortunio occorso ad un lavoratore in cantiere del CSE che a suo dire non è stato informato dell’inizio dei lavori. Il testo e il commento a cura di G. Porreca.

 
 
 
Sentenza Cassazione (445): Sull'applicazione del principio della massima sicurezza tecnologica possibile - Sezione IV penale - Sentenza n. 3616 del 27 gennaio 2016.

Qualora la ricerca e lo sviluppo delle conoscenze portino  alla individuazione di tecnologie più idonee a garantire la sicurezza non è possibile pretendere che l’imprenditore proceda ad una sostituzione immediata di quelle precedentemente adottate.

 
 
 
Sentenza Cassazione (444): sulla posizione di garanzia del preposto a tutela della incolumitÓ dei lavoratori - Sezione IV penale - Sentenza n. 8872 del 3 marzo 2016.

Il preposto, titolare di una posizione di garanzia a tutela dei lavoratori, risponde degli infortuni loro occorsi in violazione degli obblighi derivanti da detta posizione purché abbia i poteri necessari per impedire l’evento lesivo verificatosi.

 
 
 
Sentenza Cassazione (443): sulla non punibilitÓ per la particolare tenuitÓ del fatto per violazioni ex D. Lgs. n. 81/2008 - Sezione VII penale - Sentenza n. 15261 del 13 aprile 2016.

In presenza di reati permanenti quali le violazioni alle disposizioni di sicurezza sul lavoro di cui al D. Lgs. 81/2008 non rimosse è preclusa l’applicazione della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p..

 
 
 
Sentenza Cassazione (442e): sulla delega di funzioni dal committente al coordinatore per l'esecuzione - Sezione IV penale - Sentenza n. 16 del 5 gennaio 2016.

L’obbligo di vigilare sull’operato delle ditte esecutrici nei cantieri temporanei o mobili non può essere oggetto di delega dal committente al coordinatore per l’esecuzione essendo previsto in capo allo stesso direttamente dalla legge in via originaria.

 
 
 
Sentenza Cassazione (441): sulla responsabilitÓ del committente nel caso che non designi un responsabile dei - Sezione IV penale - Sentenza n. 51190 del 30 dicembre 2015.

Se il committente di un’opera edile non si avvale della facoltà di nominare un responsabile dei lavori cui trasferire gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro lo stesso rimane obbligato in proprio e in via principale all’osservanza degli stessi.

 
 
 
Sentenza Cassazione (440): sulla differenza fra reato connesso nell'interesse dell'ente e reato a vantaggio dello stesso - Sezione IV penale - Sentenza n. 2544 del 21 gennaio 2016.

Ai fini della responsabilità amministrativa di un ente ex D. Lgs. n. 231/01 un reato in materia di sicurezza sul lavoro si ritiene commesso nel suo interesse se oggetto di una valutazione ex ante e a suo vantaggio se da esso deriva ex post un risparmio dei costi.

 
 
 
Sentenza Cassazione (439): sulla nozione di "categoria omogenea dei requisiti di sicurezza dei luoghi di lavoro" - Sezione III penale - Sentenza n. 50440 del 23 dicembre 2015.

Quali sono da intendere le "categorie omogenee dei requisiti di sicurezza dei luoghi di lavoro" in riferimento all’applicazione delle sanzioni per la violazione delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro? Un chiarimento ci perviene in una recente sentenza della Corte di Cassazione.

 
 
 
Sentenza Cassazione (438): sulla mancata predisposizione delle misure per impedire il crollo di un'armatura di sostegno - Sezione III penale - Sentenza n. 42684 del 23 ottobre 2015.

Si esprime la Corte di Cassazione in merito alle responsabilità per una mancata adozione delle misure cautelari necessarie ad impedire il crollo di un'armatura provvvisoria di sostegno. Delle lesioni derivate dallo stesso risponde chi abbia omesso di predisposrle o ne abbia disposto anticipatamente il disarmo.

 
 
 
Sentenza Cassazione (437): sulla posizione di garanzia del datore di lavoro per la sicurezza di una macchina - Sezione IV penale - Sentenza n. 4513 del 3 febbraio 2016.

L’assunto secondo cui una macchina ha funzionato a lungo senza cagionare problemi e che sia risultata esente da censure in occasione di ispezioni non esime da responsabilità il datore di lavoro che deve avere cura della prevenzione degli infortuni.

 
 
 
Sentenza Cassazione (436e): sulla equiparazione fra malattia professionale e infortunio sul lavoro ai fini dell'applicazione dell'aggravante ex art. 589 c.p. - Sezione IV penale - Sentenza n. 40 del 5 gennaio 2016.

Ai fini del’applicazione dell’aggravante previsto dall’art. 589 comma 2 del codice penale è ragionevole equiparare la malattia professionale all’infortunio sul lavoro conducendo la stessa ugualmente alla morte anche se dopo un lasso di tempo più lungo.

 
 
 
Sentenza Cassazione (435): sulla responsabilitÓ e sulla posizione di garanzia del direttore di uno stabilimento - Sezione IV penale - Sentenza n. 45233 del 12 novembre 2015.

Il direttore di stabilimento è destinatario iure proprio al pari del datore di lavoro dei precetti antinfortunistici, indipendentemente dal conferimento di una delega di funzioni, in quanto assume nella materia specifica una posizione di garanzia.

 
 
 
Sentenza Cassazione (434): sugli obblighi di vigilanza da parte del datore di lavoro diretto o a mezzo del preposto - Sezione IV penale - Sentenza n. 47742 del 2 dicembre 2015.

Al di là di una eventuale e imprevedibile negligenza, o imprudenza dei lavoratori nello svolgimento della loro mansione il datore di lavoro deve controllare personalmente o a mezzo dei preposti che le operazioni lavorative avvengano in sicurezza.

 
 
 
Sentenza Cassazione (433e): sulla non responsabilitÓ del datore di lavoro e del RSPP per l'infortunio occorso a un RLS - Sezione IV penale - Sentenza n. 8883 del 3 marzo 2016.

Annullata dalla Corte di Cassazione la sentenza di condanna del datore di lavoro e del responsabile del servizio di prevenzione e protezione di una ditta per l’infortunio occorso a un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza assolti perché il fatto non costituisce reato.

 
 
 
Sentenza Cassazione (432): sul concetto di interferenza fra imprese che operano nel medesimo luogo di lavoro - Sezione IV penale - Sentenza n. 44792 del 9 novembre 2015.

Il concetto di interferenza fra più imprese non può essere limitato alle mere ipotesi di contatto rischioso fra lavoratori ma va necessariamente riferito alla coesistenza in un medesimo contesto di più organizzazioni facenti capo a soggetti diversi.

 
 
 
Sentenza Cassazione (431): sulla nozione di luogo di lavoro e sulla garanzia delle sue condizioni di sicurezza - Sezione IV penale - Sentenza n. 40721 del 9 ottobre 2015.

Si intendono per “luoghi di lavoro” i luoghi destinati ad ospitare posti di lavoro ubicati all’interno di un’azienda o di un’unità produttiva nonché ogni altro luogo di pertinenza delle stesse accessibili al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro

 
 
 
Sentenza Cassazione (430): sulla non responsabilitÓ del committente se non ha inciso sull'eziologia dell'evento - Sezione IV penale - Sentenza n. 44131 del 2 novembre 2015.

Ai fini della configurazione della responsabilità del committente occorre verificare quale sia stata in concreto l'incidenza della sua condotta nell'eziologia di un evento lesivo a fronte delle capacità della ditta scelta per l'esecuzione dei lavori.

 

 
 
 
Sentenza Cassazione (429): sulla responsabilitÓ del datore di lavoro per l'inadempienza degli obblighi formativi - Sezione IV penale - Sentenza n. 39765 del 2 ottobre 2015.

Il datore di lavoro che omette di formare il lavoratore risponde a titolo di colpa specifica per l’infortunio occorsogli per una sua condotta negligente trattandosi di una conseguenza diretta e prevedibile della inadempienza degli obblighi formativi.

 
 
 
Sentenza Cassazione (428): sull'obbligo da parte del datore di lavoro di tenere sgombre le vie di circolazione - Sezione IV penale - Sentenza n. 39360 del 30 settembre 2015.

Lo scopo di tenere sgombre da materiali le vie di circolazione non è tanto quello di assicurare una circolazione in una situazione di normalità ma una normalità di circolazione e una sicura via di fuga in una situazione di eccezionalità o di pericolo.

 
 
 
Sentenza Cassazione (427): sull'autonoma responsabilitÓ del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere - Sezione IV penale - Sentenza n. 2539 del 21 gennaio 2016.

Il direttore tecnico e il capocantiere sono titolari di autonome posizioni di garanzia in materia di sicurezza sul lavoro. la nomina di un capocantiere non implica di per sé il trasferimento allo stesso delle responsabilità del direttore tecnico.

 
 
 
Sentenza Cassazione (426): sulla individuazione della responsabilitÓ di un datore di lavoro per un infortunio - Sezione IV penale - Sentenza n. 43013 del 26 ottobre 2015.

Il nesso fra la condotta del datore di lavoro e l’evento lesivo, la prevedibilità che l’evento potesse accadere nonché l’evitabilità nel senso che lo stesso non si sarebbe verificato se il datore di lavoro avesse avuto un comportamento più diligente e di maggiore impegno sono elementi questi che devono sussistere tutti perché sia individuata la responsabilità di un datore di lavoro per un infortunio occorso ad un proprio lavoratore dipendente.

 
 
 
Sentenza Cassazione (425): sulla responsabilitÓ per il mancato controllo della regolaritÓ di un macchinario - Sezione IV penale - Sentenza n. 43425 del 28 ottobre 2015.

Le disposizioni della “direttiva macchine”, pur indicando le prescrizioni di sicurezza necessarie per ottenere il certificato di conformità e la marcatura ce, non escludono il dovere di garanzia di coloro che consentono l’utilizzo di un macchinario.

 
 
 
Sentenza Cassazione (424): sul concetto di esorbitanza nel comportamento del lavoratore infortunato - Sezione IV penale - Sentenza n. 4890 del 2 febbraio 2015.

Nel concetto di esorbitanza del comportamento del lavoratore infortunato vanno incluse, in assenza di omissioni di misure di sicurezza, l’inosservanza di norme antinfortunistiche e una condotta contraria a precise direttive organizzative ricevute.

 
 
 
Sentenza Cassazione (423e): sulla responsabilitÓ del committente per l'infortunio occorso a un lavoratore autonomo - Sezione IV penale - Sentenza n. 35534 del 25 agosto 2015.

La tutela del diritto alla salute impone l’applicazione delle prescrizioni di sicurezza stabilite per i lavoratori subordinati anche a ogni altro tipo di lavoro per cui il committente che affida dei lavori in economia a un autonomo è titolare di una posizione di garanzia nei suoi confronti.

 
 
 
Sentenza Cassazione (422): sulla mancata condizione di procedibilitÓ dell'azione penale ex D. Lgs. n. 758/1994 - Sezione III penale - Sentenza n. 46151 del 20 novembre 2015.

La notificazione del verbale di prescrizione ex D. Lgs. 758/1994 fatta dall’organo di vigilanza a soggetto diverso dal datore di lavoro e non da questi autorizzato a riceverla per suo conto fa decadere le condizioni di procedibilità dell’azione penale.

 

 
 
 
Sentenza Consiglio di Stato Adunanza plenaria n. 9 del 2 novembre 2015 (Sulla esclusione per la mancata indicazione dei costi della sicurezza)

Sentenza Consiglio di Stato Adunanza plenaria n. 9 del 2 novembre 2015 (Sulla esclusione per la mancata indicazione dei costi della sicurezza)

 
 
 
Sentenza Cassazione (421): sulla responsabilitÓ dell'imprenditore per la mancata applicazione dell'art. 2087 cc - Sezione IV penale - Sentenza n. 46979 del 26 novembre 2015.

Per individuare la responsabilità del datore di lavoro in merito a un infortunio non occorre che l’evento sia legato alla violazione di una norma di sicurezza bastando che si riscontri una mancata applicazione delle misure di cui all’art. 2087 cc.

 
 
 
Sentenza Cassazione (420): sull'obbligo del fermo assoluto nei lavori di manutenzione su di una macchina - Sezione IV penale - Sentenza n. 45051 del 11 novembre 2015.

E' indispensabile, ai fini del rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro, che su di una macchina sia installato un dispositivo di “fermo assoluto” che impedisca che la stessa durante i lavori di manutenzione possa riavviarsi o essere riavviata.  

 
 
 
Sentenza Cassazione (419): sulla figura del datore di lavoro "formale" e del datore di lavoro di fatto - Sezione IV penale - Sentenza n. 6723 del 16 febbraio 2015.

In materia prevenzionistica il datore di lavoro titolare degli obblighi prevenzionistici va individuato sia in colui che risulta esserlo secondo il contratto di lavoro sia nel soggetto che di fatto assume i poteri tipici della figura datoriale.

 
 
 
Sentenza Cassazione (418): sulla responsabilitÓ per l'infortunio occorso al componente di un'impresa familiare - Sezione IV penale - Sentenza n. 38346 del 21 settembre 2015.

La tutela prevenzionistica non è richiesta solo in presenza di un rapporto di lavoro subordinato poichè quel che conta, anche nel caso di una impresa familiare, è il rapporto di fatto che si instaura fra chi gestisce il rischio e chi vi è esposto.

 
 
 
Sentenza Cassazione (417e): sul concorso di responsabilitÓ fra appaltatore e subappaltatore per un infortunio sul lavoro - Sezione IV penale - Sentenza n. 35339 del 24 agosto 2015.

Il committente è titolare di una autonoma posizione di garanzia e può essere chiamato a rispondere dell’infortunio subito da un lavoratore qualora l’evento si colleghi causalmente a una sua colposa omissione specie se la stessa sia immediatamente percepibile.

 
 
 
Sentenza Cassazione (416): sulla responsabilitÓ per un infortunio occorso durante i lavori di una giostra - Sezione IV penale - Sentenza n. 40065 del 5 ottobre 2015.

Individuata la responsabilità di un giostraio per l’infortunio occorso a un lavoratore impegnato in lavori di manutenzione su una giostra in movimento risultata priva dei richiesti dispositivi di sicurezza a difesa dei lavoratori e degli avventori.

 
 
 
Sentenza Cassazione (415): sulla responsabilitÓ civile per un incidente accaduto a un estraneo in una azienda - Sezione III civile - Sentenza n. 15755 del 27 luglio 2015.
La responsabilità civile per omissione può scaturire non solo dalla violazione di un preciso obbligo giuridico di impedire un evento dannoso, ma anche dalla violazione di regole di comune prudenza che impongano la tutela di un diritto altrui.
 
 
 
Sentenza Cassazione (414): sulla mancata protezione dei lavoratori dal rischio rapina in un ufficio postale - Sezione Civile Lavoro - Sentenza n. 7405 del 13 aprile 2015.

Invocata per una rapina in un ufficio postale l’applicazione dell’art. 2087 cc. Il datore di lavoro ha il dovere di garantire l’integrità fisica dei lavoratori mantenendo in efficienza i mezzi di tutela attraverso la tecnologia al momento disponibile.

 
 
 
Sentenza Cassazione (413): sulla non responsabilitÓ del coordinatore in fase di esecuzzione nei cantieri edili - Sezione III penale - Sentenza n. 41820 del 19 ottobre 2015.

Il coordinatore per l'esecuzione nei cantieri edili riveste un ruolo di alta vigilanza che riguarda la generale configurazione delle lavorazioni e non la puntuale e stringente vigilanza "momento per momento" demandata invece a altre figure operative.

 
 
 
Sentenza Cassazione (412): sulla continuitÓ normativa fra vecchie e nuove disposizioni di prevenzione infortuni - Sezione IV penale - Sentenza n. 34706 del 10 agosto 2015.

Ribadita, con riferimento ai rischi legati all’uso delle attrezzature di lavoro, la sussistenza di una continuità normativa fra le vecchie disposizioni in materia di sicurezza di cui al D.P.R. n. 547/1955 e quelle nuove di cui al D. Lgs. n. 81/2008.

 
 
 
Sentenza Cassazione (411): sulla responsabilitÓ del datore di lavoro per un evento dannoso subito anche da terzi - Sezione IV penale - Sentenza n. 31230 del 17 luglio 2015.

Le norme antinfortunistiche sono dettate a tutela non solo dei lavoratori nell'esercizio della loro attività ma anche dei terzi che vengono a trovarsi in azienda indipendentemente dall’esistenza di un rapporto di lavoro con il titolare della stessa.

 
 
 
Sentenza Cassazione (410): sulla responsabilitÓ di un capocantiere RLS per l'infortunio occorso a un lavoratore - Sezione IV penale - Sentenza n. 11135 del 16 marzo 2015.

Il capocantiere, considerata la sua qualifica e la sua presenza quotidiana in cantiere, è tenuto ad una attività di vigilanza sulla corretta esecuzione delle opere e sulla predisposizione delle misure poste a tutela della sicurezza dei lavoratori.

 
 
 
Sentenza Cassazione (409): sull'esorbitanza del lavoratore infortunato - Sezione IV penale - Sentenza n. 36473 del 9 settembre 2015.

In disaccordo la Corte di Cassazione con quella di Appello sulla individuazione della responsabilità del datore di lavoro per l’infortunio occorso a un lavoratore e sull’esorbitanza del comportamento di quest'ultimo quando è tale da interrompere il nesso fra le violazioni e l’evento lesivo.

 
 
 
Sentenza Cassazione (408): sulla posizione di garanzia del "preposto di diritto" e del "preposto di fatto" - Sezione IV penale - Sentenza n. 34299 del 6 agosto 2015.

Il capocantiere, impartendo ordini e direttive ai lavoratori per lo svolgimento delle attività di loro competenza e ricoprendo una posizione sovraordinata agli stessi, assume di fatto una posizione di garanzia assimilabile a quella del preposto.

 
 
 
Sentenza Cassazione (407): sull'applicazione delle norme a protezione dalla caduta dall'alto nei lavori in quota - Sezione IV penale - Sentenza n. 34289 del 6 agosto 2015.

Una discutibile interpretazione fornita dalla Corte di Cassazione in una sentenza su quali siano da intendere i lavori in quota ai fini dell’applicazione dell’art. 122 del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. sull’obbligo di proteggere i lavoratori dalla caduta dall’alto.

 
 
 
Sentenza Cassazione (406e): sulla non automatica responsabilitÓ del soggetto garante della sicurezza sul lavoro - Sezione IV penale - Sentenza n. 3786 del 26 gennaio 2015.

La titolarità di una posizione di garanzia non comporta, in presenza del verificarsi di un evento lesivo, una automatica responsabilità colposa a carico del garante. Occorre verificare la prevedibilità e l’evitabilità dell'evento che la regola violata mirava a prevenire.

 
 
 
Sentenza Cassazione (405): sulla responsabilitÓ del capocantiere per l'infortunio occorso a un lavoratore - Sezione IV penale - Sentenza n. 31245 del 17 luglio 2015.

In tema di antinfortunistica il capocantiere, la cui posizione è assimilabile a quella del preposto, assume la qualità di garante degli obblighi di sicurezza sul lavoro in quanto sovrintende alle attività, impartisce istruzioni e dirige gli operai.

 
 
 
Sentenza Cassazione (404): sulla non responsabilitÓ del lavoratore per la rimozione del parapetto di un ponteggio - Sezione III penale - Sentenza n. 17385 del 27 aprile 2015.

Non è abnorme il comportamento di un lavoratore né tale da interrompere il nesso causale fra la colpa del datore di lavoro e l’evento lesivo se è caduto da un ponteggio per la mancanza di un parapetto che ha dovuto rimuovere per potere lavorare.

 
 
 
Sentenza Cassazione (403e): sulla individuazione della responsabilitÓ amministrativa degli enti ex D. Lgs. 231/2001 - Sezione IV penale - Sentenza n. 31003 del 16 luglio 2015.

In materia di responsabilità amministrativa ex D. Lgs. 231/2001 l’interesse e/o il vantaggio vanno letti nella prospettiva patrimoniale dell’ente come risparmio di risorse economiche conseguente alla mancata predisposizione delle necessarie misure di prevenzione.

 
 
 
Sentenza Cassazione (402e): sull'applicazione del D. Lgs. n. 231/2001 sulla responsabilitÓ amministrativa degli enti - Sezione IV penale - Sentenza n. 8531 del 25 febbraio 2015.

La responsabilità giuridica di un ente ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 richiede, con riferimento alla commissione del reato di lesioni gravi, la verifica di un'ipotesi comportante la determinazione di una malattia della durata superiore ai 40 giorni.

 
 
 
Sentenza Cassazione (401): sulla responsabilitÓ di un lavoratore per l infortunio occorso a un altro lavoratore - Sezione IV penale - Sentenza n. 31234 del 17 luglio 2015.

Ritenuto l’autista di una betonpompa responsabile per l’infortunio di un lavoratore dovuto a un errato abbassamento del braccio del mezzo essendo stata considerata la sua condotta di per sé solo sufficiente alla determinazione dell’evento lesivo.

 
 
 
Sentenza Cassazione (400): sulla corresponsabilitÓ del RSPP con il datore di lavoro per un infortunio sul lavoro - Sezione IV penale - Sentenza n. 27006 del 25 giugno 2015.

La colpa professionale del responsabile del servizio di prevenzione e protezione concorre con quella dell’imprenditore in relazione agli eventi dannosi derivanti dai suoi suggerimenti errati o dalla mancata segnalazione di una situazione di rischio.

 
 
 
Sentenza Cassazione (399): sull'obbligo di redigere il DVR nel caso di ambienti nei quali operano pi¨ imprese - Sezione III penale - Sentenza n. 17119 del 24 aprile 2015.

Nel caso dell'utilizzo da parte di più imprese di uno stesso luogo di lavoro ciascun datore di lavoro è tenuto ad adempiere  all’obbligo della valutazione dei rischi e della redazione del DVR, obbligo non delegabile che gli rinviene dalla sua qualità.

 
 
 
Sentenza Cassazione (398e): sulla sanzionabilitÓ del mancato rispetto dell'obbligo di formazione dei lavoratori - Sezione III penale - Sentenza n. 28577 del 6 luglio 2015.

Il mancato rispetto da parte dei datori di lavoro dell’obbligo di cui all’art. 18 comma 1 lettera l) del D. Lgs. n. 81/2008 relativo all’informazione, formazione e addestramento dei lavoratori, non prevedendo l’inadempimento una specifica sanzione penale, non costituisce reato.

 
 
 
Sentenza Cassazione (397): sul modello "collaborativo" per una corretta applicazione delle norme di sicurezza - Sezione IV penale - Sentenza n. 15172 del 13 aprile 2015.

Il modello della prevenzione da “iperprotettivo” incentrato interamente sulla figura del datore di lavoro diventa “collaborativo” e investe anche il lavoratore ma solo se il datore di lavoro rispetti tutte le norme di sicurezza poste a suo carico.

 
 
 
Sentenza Cassazione (396): sulla "culpa in eligendo" e sulla "culpa in vigilando" per l'effettuazione della valutazione dei rischi - Sezione III penale - Sentenza n. 12962 del 26 marzo 2015.

Individuata a carico di un datore di lavoro la “culpa in eligendo” e la “culpa in vigilando” per avere affidata la valutazione dei rischi aziendali a una società esterna non dotata di idonea organizzazione e per non avere controllato il suo operato.

 
 
 
Sentenza Cassazione (395): sull'inidonea formazione del lavoratore sullo "scosciamento" del ramo di un albero - Sezione IV penale - Sentenza n. 22837 del 28 maggio 2015.

La formazione del lavoratore in materia di sicurezza sul lavoro deve essere idonea rispetto al rischio corso. condannato un datore di lavoro per non avere informato un lavoratore del rischio di scosciamento nel taglio dei rami inclinati di un albero.

 
 
 
Sentenza Cassazione (394): sul ruolo e sulle responsabilitÓ del committente nei cantieri temporanei o mobili - Sezione IV penale - Sentenza n. 14012 del 2 aprile 2015.

Al committente non è attribuito dalla legge solo un compito di verifiche formali ma anche quello di eseguire controlli sostanziali su tutto ciò che riguarda la sicurezza dei lavoratori e di accertarsi che i coordinatori adempiano ai loro obblighi.

 
 
 
Sentenza Cassazione (393): sull'abnormitÓ e sull'esorbitanza del comportamento del lavoratore infortunato - Sezione IV penale - Sentenza n. 6741 del 16 febbraio 2015.

Si può considerare abnorme e interruttiva del nesso causale la condotta del lavoratore non solo quando si collochi al di fuori dell’area di rischio della lavorazione ma anche quando sia consapevolmente esorbitante dalle precise direttive ricevute.

 
 
 
Sentenza Consiglio di Stato Sez. 3 n. 1723 del 1 aprile 2015 (Sulla non esclusione dalla gara per la mancata indicazione dei costi della sicurezza)

Sentenza Consiglio di Stato Sez. 3 n. 1723 del 1 aprile 2015 (Sulla non esclusione dalla gara per la mancata indicazione dei costi della sicurezza)

 
 
 
Sentenza Consiglio di Stato Adunanza plenaria n. 3 del 20 marzo 2015 (Sulla esclusione per la mancata indicazione dei costi della sicurezza)

Sentenza Consiglio di Stato Adunanza plenaria n. 3 del 20 marzo 2015 (Sulla esclusione per la mancata indicazione dei costi della sicurezza)

 
 
 
Sentenza Cassazione (392): sull'individuazione dell'ambiente di lavoro ai fini della prevenzione infortuni - Sezione IV penale - Sentenza n. 18073 del 29 aprile 2015.

In tema di norme antinfortunistiche per ambiente di lavoro deve intendersi tutto il luogo o lo spazio in cui si svolge l’attività lavorativa e in cui si può accedere anche solo per sostare in momenti di pausa, di riposo o di sospensione del lavoro.

 
 
 
Sentenza Cassazione (391e): sul confine fra l'area del cantiere con quella dello stabilimento che lo ospita - Sezione IV penale - Sentenza n. 3809 del 27 gennaio 2015.

Ai fini dell’attività di controllo del coordinatore per l’esecuzione un cantiere edile non può ritenersi cessato con la ultimazione dei lavori edili in senso stretto se nello stesso sono ancora in corso lavori su impianti e macchine funzionali all’intera opera.

 
 
 
Sentenza Cassazione (390): sulla validitÓ del verbale dell'ispettore del lavoro quale atto non ripetibile - Sez. III penale - Sentenza n. 43807 del 21 ottobre 2014..

Il verbale redatto da un ispettore del lavoro, contenendo l'accertamento di una situazione di fatto suscettibile di modifica, va annoverato tra gli atti non ripetibili compiuti dalla polizia giudiziaria ed è pertanto utilizzabile come fonte di prova.

 
 
 
Sentenza Cassazione (389): sulla responsabilitÓ per un infortunio occorso a un lavoratore distaccato - Sezione IV penale - Sentenza n. 15696 del 16 aprile 2015.

Nel caso di distacco di un lavoratore da un’impresa all’altra tutti gli obblighi di prevenzione e protezione dai rischi sono a carico del distaccatario fatta eccezione degli obblighi di formazione e informazione che restano a carico del distaccante. 

 
 
 
Sentenza Cassazione (388): sulla individuazione della unitarietÓ di un'opera edile oggetto dell'appalto - Sezione IV penale - Sentenza n. 44107 del 23 ottobre 2014.

L’unitarietà di un’opera edile è individuata sia dal fatto che le diverse attività insistono su una medesima area di cantiere sia dalla correlazione funzionale esistente tra le stesse e cioè dall'essere l’una propedeutica ad un’altra successiva.

 
 
 
Sentenza Cassazione (387): sulla non responsabilitÓ del CSE nel caso di una sospensione dei lavori in cantiere - Sezione penale - Sentenza n. 7960 del 23 febbbraio 2015.

Gli obblighi del CSE presuppongono che i lavori in cantiere siano in esecuzione onde consentirgli di controllare la corretta attuazione di quanto previsto nel PSC per cui una verifica nel caso di sospensione dei lavori non avrebbe alcun significato.

 
 
 
Sentenza Cassazione (386): sul ruolo del direttore dei lavori e del CSE in materia di sicurezza sul lavoro - Sezione penale - Sentenza n. 4611 del 30 gennaio 2015.

Il direttore dei lavori non assume automaticamente la responsabilità per la sicurezza sul lavoro e non può essere chiamato a rispondere dell'osservanza di norme antinfortunistiche se non è accertata una sua ingerenza nell'organizzazione del cantiere.

 
 
 
Sentenza Cassazione (385): sulla sanzione all'impesa affidataria per la mancata trasmissione dei POS al CSE - Sezione penale - Sentenza n. 5172 del 4 febbbraio 2015.

L’obbligo dell’impresa affidataria di verificare il POS di una subappaltatrice e quello di trasmetterlo con il suo al CSE hanno natura diversa, valutativa e esecutiva, con diversa sanzione per gli inadempienti rispettivamente penale e amministrativa.

 
 
 
Sentenza Cassazione (384): sulla responsabilitÓ per un comportamento "esorbitante" del lavoratore infortunato - Sezione IV penale - Sentenza n. 43846 del 21 ottobre 2014.

L’ipotesi della condotta abnorme di un lavoratore infortunato va individuata anche quando  lo stesso tiene un comportamento “esorbitante” rispetto al lavoro che gli è proprio, assolutamente imprevedibile ed evitabile per il datore di lavoro.

 
 
 
Sentenza Cassazione (383e): sull'obbligo della formazione del lavoratore anche se giÓ in possesso di esperienza - Sezione IV penale - Sentenza n. 46820 del 12 novembre 2014.

Il datore di lavoro deve garantire che il lavoratore riceva una adeguata informazione e formazione sui rischi connessi alla propria attività, adempimenti questi che devono essere comunque rispettati pur in presenza di una sua lunga e pregressa esperienza.

 
 
 
Sentenza Cassazione (382): sulla concessione delle attenuanti comuni nel caso di adempimento delle prescrizioni - Sez. III penale - Sentenza n. 37166 del 5 settembre 2014.

L'adempimento delle prescrizioni in materia di salute e di sicurezza sul lavoro impartite dagli ispettori dell’organo di vigilanza, non essendo un ravvedimento spontaneo, non integra i requisiti per la concessione della circostanza attenuante comune.

 
 
 
Sentenza Cassazione (381): sulle funzioni di "alta vigilanza" del coordinatore per l'eecuzione nei cantieri edili - Sez. penale feriale - Sentenza n. 36510 del 1 settembre 2014.

Nell’esercizio del dovere di “alta vigilanza” il CSE non deve limitarsi a contestare alle imprese la violazione degli obblighi di sicurezza ma deve anche verificare il tempestivo adeguamento da parte delle stesse alle prescrizioni impartite.

 
 
 
Sentenza Cassazione (380): sul contenuto del Duvri nel caso di un appalto interno di lavori edili in una azienda - Sezione penale - Sentenza n. 5857 del 9 febbbraio 2015.

Le informazioni che in un appalto interno il datore di lavoro committente deve fornire all’appaltatore devono riguardare non solo i rischi dell’attività del committente ma anche quelli dovuti alla presenza nello stesso ambiente di appaltatori terzi.

 
 
 
Sentenza Cassazione (379): sui limiti delle responsabilitÓ tra il datore di lavoro committente e l'appaltatore - Sez. IV penale - Sentenza n. 52658 del 18 dicembre 2014.

La cooperazione tra committente e appaltatore è dovuta per eliminare o ridurre al minimo i “rischi comuni” per i lavoratori delle due parti mentre per il resto ciascun datore di lavoro deve provvedere autonomamente alla tutela dei propri subordinati.

 
 
 
Sentenza Cassazione (378): sulla indelegabilitÓ da parte del datore di lavoro delle scelte di politica aziendale - Sez. IV penale - Sentenza n. 38100 del 17 settembre 2014.

Il datore di lavoro è tenuto comunque ad intervenire, al di là del conferimento di una regolare delega, allorché le carenze in materia di sicurezza sul lavoro attengano a scelte di carattere generale di politica aziendale o a carenze strutturali.

 
 
 
Sentenza Cassazione (377): sulla responsabilitÓ per l'incidente occorso a una bambina in una scuola materna - Sez. IV penale - Sentenza n. 36476 del 1 settembre 2014.

Confermate dalla Cassazione le condanne per un incidente mortale occorso a una bambina in una scuola materna di un dirigente comunale, del direttore didattico e del dipendente di un appaltatore. Annullata quella del RSPP per l’insussistenza del fatto.

 
 
 
Sentenza Cassazione (376): sulla corresponsabilitÓ fra appaltante e appaltatore per l'infortunio di un lavoratore - Sez. IV penale - Sentenza n. 52446 del 17 dicembre 2014.

Nei lavori svolti in appalto il dovere di prevenzione degli infortuni è riferibile, oltre che al datore di lavoro, anche al committente, pure se da questi non si può automaticamente esigere un controllo continuo e capillare sull’andamento dei lavori.

 
 
 
Sentenza Cassazione (375): sulla responsabilitÓ per un infortuno occorso dutante l'uso di una macchina a nolo - Sez. IV penale - Sentenza n. 25815 del 16 giugno 2014.

La responsabilità per l’infortunio occorso ad un lavoratore  addetto alla conduzione di una attrezzatura noleggiata “a caldo” compete non al datore di lavoro del lavoratore stesso ma al titolare dell’impresa che ha provveduto a noleggiare il mezzo.

 
 
 
Sentenza Cassazione (374): sull'obbligo della organizzazione e della gestione aziendale della sicurezza sul lavoro - Sez. IV penale - Sentenza n. 25222 del 13 giugno 2014.

Non sono delegabili da parte del datore di lavoro le scelte generali di politica aziendale dalle quali possono derivare carenze strutturali e l’organizzazione generale della sicurezza di cui la elaborazione del documento di valutazione dei rischi costituisce l'architrave.

 
 
 
Sentenza Cassazione (373): sulla responsabilitÓ dell'appaltante per un infortunio del dipendente dell'appaltatore - Sez. IV penale - Sentenza n. 49731 del 28 novembre 2014.

In tema di tutela dei lavoratori la responsabilità del datore di lavoro committente non è esclusa dal fatto di avere appaltata l’esecuzione di un’opera a altra ditta atteso che entrambe le ditte debbono cooperare all’attuazione delle misure di sicurezza.

 
 
 
Sentenza Cassazione (372): sulla individuazione del datore di lavoro di diritto e del datore di lavoro di fatto - Sez. IV penale - Sentenza n. 46437 del 11 novembre 2014.

L’individuazione dei destinatari degli obblighi imposti dalle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro deve fondarsi non già sulla qualifica rivestita bensì sulle funzioni in concreto esercitate che prevalgono sulle funzioni formali. 

 
 
 
Sentenza Cassazione (371): sulla posizione di garanzia di fatto del lavoratore in materia di sicurezza - Sez. IV penale - Sentenza n. 36452 del 1 settembre 2014.

Il lavoratore oltre ad essere creditore di sicurezza nei confronti del datore di lavoro è garante della propria sicurezza e di quella dei colleghi e delle persone presenti e può diventare anche suo compartecipe nell’obbligo di fare sicurezza.

 
 
 
Tribunale di Como Sezione Penale - Sentenza n. 270 del 26 febbraio 2014 (ud. 12/2/2014) Sulla non responsabilitÓ del coordinatore nei cantieri edili.

Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori ha una funzione di alta vigilanza che riguarda la generale organizzazione delle lavorazioni e non anche il puntuale controllo momento per momento delle attività lavorative che è demandato ad altre figure.

 
 
 
Sentenza Cassazione (370): sulla individuazione del datore di lavoro in una amministrazione comunale - Sez. III penale - Sentenza n. 2862 del 22 gennaio 2014.

Nell’affidamento degli appalti pubblici il datore di lavoro, ai fini della sicurezza sul lavoro, può essere un dirigente dell’amministrazione competente diverso da quello che ha provveduto all’affidamento dell’appalto e che si occupa del pagamento dei relativi corrispettivi.

 
 
 
Sentenza Cassazione (369): sulla responsabilitÓ per l'utilizzo di una scala non a norma - Sez. IV penale - Sentenza n. 43459 del 17 ottobre 2014.

Il datore di lavoro è responsabile dell’infortunio accaduto ad un lavoratore dipendente durante l’uso di una scala non rispondente alle norme che, benché non di sua proprietà, è risultata essere comunque disponibile per il lavoratore medesimo.

 
 
 
Sentenza Cassazione (368): sulla formazione e sull'esperienza del lavoratore nell'uso di una attrezzatura - Sez. IV penale - Sentenza n. 21242 del 26 maggio 2014.

In materia di salute e sicurezza sul lavoro l’attività di formazione dei lavoratori alla quale è tenuto il datore di lavoro non é esclusa dal personale bagaglio di conoscenze del lavoratore formatosi per effetto di una lunga esperienza lavorativa. 

 
 
 
Sentenza Cassazione (367): sull'applicazione delle norme di prevenzione anche a favore di terzi esposti al rischio - Sez. IV penale - Sentenza n. 36438 del 1 settembre 2014.

Il datore di lavoro risponde del rischio aziendale al quale possono essere esposti sia i lavoratori dipendenti o ad essi equiparati che terzi estranei all’ambito imprenditoriale e di un eventuale loro infortunio se connesso con il rischio medesimo.

 

 
 
 
Sentenza Cassazione (366): sulla responsabilitÓ del direttore dei llavori in materia di sicurezza sul lavoro - Sez. IV penale - Sentenza n. 35970 del 19 agosto 2014.

Il direttore dei lavori è responsabile di un infortunio sul lavoro quando gli viene affidato il compito di sovrintendere ai lavori con possibilità di impartire ordini alle maestranze o quando si ingerisce concretamente nell’organizzazione dei lavori.

 
 
 
Sentenza Cassazione (365): sull'attestazione della formazione dei lavoratori anche se fatta prima dell'Accordo - Sez. III penale - Sentenza n. 37312 del 9 settembre 2014.

Il datore di lavoro, per provare l’adempimento dell'obbligo della formazione dei lavoratori, è tenuto a compilare un documento con la durata e la data dell’avvenuta formazione anche se la stessa è stata impartita prima dell’accordo del 21/12/2011.

 
 
 
Sentenza Cassazione (364): sulla responsabilitÓ per l'infortunio occorso a un lavoratore distaccato - Sez. IV penale - Sentenza n. 30483 del 10 luglio 2014.

Nel caso di distacco di un lavoratore da una impresa all’altra tutti gli obblighi di prevenzione e protezione sono a carico del distaccatario fatta eccezione degli obblighi di formazione e informazione che restano a carico del distaccante.

 
 
 
Sentenza Cassazione (363): sulla nomina di un RSPP privo dei requisiti professionali richiesti dalle disposizioni di legge - Sez. III penale - Sentenza n. 20682 del 21 maggio 2014.

La nomina da parte del datore di lavoro di un RSPP privo dei requisiti professionali richiesti dalle disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro equivale ai fini della applicazione della sanzione alla mancata nomina di tale figura professionale.

 
 
 
Sentenza Cassazione (362): sulla non responsabilitÓ del coordinatore per un infortunio occorso in un cantiere edile - Sez. IV penale - Sentenza n. 18515 del 5 maggio 2014.

Non è responsabile il coordinatore in fase di esecuzione per l’infortunio occorso al dipendente di un’impresa esecutrice entrata in cantiere a sua insaputa. Annullata dalla Corte di Cassazione la sentenza di condanna emanata dai giudici di merito.

 
 
 
Sentenza Cassazione (361): sulla responsabilitÓ per l'infortunio accaduto durante l'utilizzo di una macchina non sicura - Sez. IV penale - Sentenza n. 16247 del 14 aprile 2014.

Per l’infortunio accaduto ad un lavoratore durante l’utilizzo di una macchina non sicura possono rispondere sia il costruttore per l’assenza dei requisiti di sicurezza che il datore di lavoro per averla messa a disposizione del lavoratore in tali condizioni.

 
 
 
Sentenza Cassazione (360): sulla protezione dalla caduta dall'alto nei lavori in quota e nei lavori ad altezza superiore a 2 m - .Sez. IV penale - Sentenza n. 15028 del 1 aprile 2014.

Lavorare in quota secondo il D. Lgs. 81/2008 e lavorare ad altezza superiore a 2 m. secondo l’art. 16 del D.P.R. 164/1956. una sentenza della corte di cassazione che chiarisce la differenza e ribadisce l’esigenza in entrambi i casi di proteggere il lavoratore dalla caduta dall’alto.

 
 
 
Sentenza Cassazione (359): sulla responsabilitÓ o meno del datore di lavoro per l'infortunio occorso a un trattorista - Sez. IV penale - Sentenza n. 36348 del 28 agosto 2014.

La Corte di Cassazione ha annullata una sentenza della Corte d’Appello con la quale era stato assolto un datore di lavoro per l’infortunio di un lavoratore caduto dal posto di guida di un trattore risultato non protetto perché esonerato dal farlo. Ravvisata comunque dalla Corte suprema la violazione dell’art 2087 cc.

 
 
 
Sentenza Cassazione (358): sulla non responsabilitÓ del datore di lavoro per l'infortunio occorso a un lavoratore - Sez. IV penale - Sentenza n. 33417 del 29 luglio 2014.

Il legale rappresentante di una società non può essere ritenuto, solo perchè é tale, automaticamente penalmente responsabile di ogni violazione degli obblighi antinfortunistici se per assolvere agli stessi ha specificamente investito dei preposti.

 
 
 
Sentenza Cassazione (357): sugli obblighi di chi assembla macchine CE di costruttori diversi - Sez. IV penale - Sentenza n. 12377 del 17 marzo 2014.

Coloro che provvedono ad assemblare i componenti di macchine prodotte da altre ditte sono considerati  "costruttori in senso giuridico” e hanno pertanto l’obbligo di controllare e certificare la sicurezza del nuovo macchinario che hanno cretato nel suo complesso.

 
 
 
Sentenza Cassazione (356): sugli obblighi del direttore dei lavori in materia di salute e di sicurezza sul lavoro - Sez. IV penale - Sentenza n. 14787 del 31 marzo 2014.

Un discutibile indirizzo fornito dalla Corte di Cassazione: l'obbligo di apprestare nei cantieri edili i prescritti mezzi protettivi, anche ai fini delle norme antinfortunistiche, incombe non solo sugli imprenditori ma anche sui direttori di lavoro.

 
 
 
Sentenza Cassazione (355): sull'obbligo del rilascio del CPI per l'ampliamento di un deposito di oli lubrificanti - Sez. III penale - Sentenza n. 7774 del 19 febbraio 2014.

L’ampliamento di un deposito di oli lubrificanti che comporti un aumento della capacità rispetto a quella originaria richiede il rilascio di un nuovo certificato di prevenzione incendi. E' necessario infatti verificare per la modifica apportata i nuovi fattori di rischio.

 
 
 
Sentenza Consiglio di Stato Sez. IV n. 2464 del 14 maggio 2014 - Sui requisiti professionali del RSPP e ASPP.

I requisiti professionali richiesti dal D. Lgs. n. 81/2008 per i responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione costituiscono delle condizioni minime perché possano svolgere i loro compiti. Il datore di lavoro ha il potere discrezionale di richiedere ulteriori requisiti ai quali subordinare la loro nomina.

 
 
 
Sentenza Cassazione (354e): sull'obbligo di formazione del lavoratore sull'uso di una attrezzatura anche se giÓ esperto - Penale - Sentenza n. 21242 del 26 maggio 2014.

La conoscenza delle modalità di utilizzo di una attrezzatura di lavoro e dei rischi insiti connessi, derivata dall’esperienza e dall’averla già usata per avere svolto compiti analoghi, non vale a surrogare le attività di informazione e di formazione previste dalle disposizioni di legge.

 
 
 
Sentenza Cassazione (353): sulla legittimitÓ del sequestro di un cantiere presso il quale Ŕ accaduto un infortunio - Penale - Sentenza n. 9222 del 25 febbraio 2014.

Non è consentito sequestrare un’intera area di lavoro solo perchè in essa è accaduto un infortunio. il sequestro dell’intera area è legittimo quando essa è qualificabile come “corpo di reato” ed è strumentale per la prosecuzione delle indagini.

 
 
 
Sentenza Cassazione (352): sull'applicazione dell'art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro negli appalti - Penale - Sentenza n. 17010 del 17 aprile 2014.

L’obbligo da parte del committente di rispettare le disposizioni dell’art. 26 del D. Lgs. n. 81/08 esiste solo in presenza di un regolare rapporto contrattuale d’appalto o d’opera non potendosi ritenere concluso il contratto per “facta concludentia”.

 
 
 
Sentenza Cassazione (351): sulla responsabilitÓ del direttore dei lavori per un infortunio in un cantiere edile - Penale - Sentenza n. 3717 del 28 gennaio 2014.

Il direttore dei lavori è responsabile di un infortunio quando gli viene affidato con clausola contrattuale il compito di sovrintendere ai lavori con possibilità di impartire ordini alle maestranze o quando si inserisce in concreto nei lavori stessi.

 
 
 
Sentenza Cassazione (350): sull'applicazione delle norme di sicurezza ad un circolo privato non aperto al pubblico - Penale - Sentenza n. 3719 del 28 gennaio 2014.

La disciplina in materia di salute e sicurezza sul lavoro serve a tutelare i lavoratori che operano in tutti i settori di attività per cui essa trova applicazione anche per un circolo privato a prescindere se lo stesso sia aperto o meno al pubblico.

 
 
 
Sentenza Cassazione (349): sulla corretta elaborazione del PSC nei cantieri temporanei o mobili - Penale - Sentenza n. 1870 del 17 gennaio 2014.

L’obbligo di redigere il PSC non deve essere inteso come adempimento puramente formale. lo stesso può essere adempiuto infatti solo a condizione che si prendano in esame gli effettivi rischi e che si predispongano le opportune misure di prevenzione.

 
 
 
Sentenza Cassazione (348): sulla corretta individuazione del datore di lavoro nelle societÓ di capitali - Penale Sez. IV - Sentenza n. 49402 del 9 dicembre 2013.

In tema di sicurezza sul lavoro nelle società di capitali il datore di lavoro si identifica con i soggetti che hanno i poteri effettivi di gestione e di spesa per cui i relativi obblighi gravano su tutti i componenti del consiglio di amministrazione.

 
 
 
Sentenza Cassazione (347): sullla individuazione e sui limiti delle responsabilitÓ del RSPP e del delegato - Penale Sez. IV - Sentenza n. 50605 del 16 dicembre 2013.

In materia di infortuni sul lavoro il datore di lavoro non può andare esente da responsabilità sostenendo di aver dato una delega di funzioni per il solo fatto che abbia provveduto a designare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

 
 
 
Sentenza Cassazione (346): sulla non responsabilitÓ del RSPP nel caso di una mancata fornitura dei DPI - Penale - Sentenza n. 18296 del 5 maggio 2014.

Il datore di lavoro non può essere esonerato dall’obbligo di fornire ai dipendenti i dpi necessari solo perchè in azienda è presente un responsabile del servizio di prevenzione e protezione essendo previsto che questi sia solo semplicemente sentito.

 
 
 
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