25 settembre 2018

Home
 
Presentazione
 
Notizie
 
Quesiti
 
La mia risposta ai quesiti
 
>Applicazione D. Lgs. 81/2008
 
>Applicazione D. Lgs. 494/1996
 
>Applicazione D. Lgs. 758/1994
 
>Applicazione D. Lgs. 626/1994
 
>Applicazione norme generali
 
>Sicurezza del cantiere edile
 
>Macchine - attrezzature - impianti
 
 
>Vigilanza
 
La risposta a quesiti rivolti a altri
 
Repertorio delle sentenze
 
Approfondimenti
 
Linee guida e Manuali
 
Norme e prassi
 
Convegni e Seminari
 
Corsi
 
Rassegna stampa
 
Link utili
 
Da altri siti
 
Curiosità
 
Curriculum personale
 
Dicono di noi
 
 

Accessi:
1896441
 
 
 
Utenti online:
3
 
 
  HOME CONTATTI Iscrizione
gratuita alla

NEWSLETTER
 
CERCA NEL SITO

Cerca
QUESITI  |  LA MIA RISPOSTA AI QUESITI  |  MACCHINE - ATTREZZATURE - IMPIANTI 
 
 
 
Quesito sulle procedure da applicare da parte dell'organo di vigilanza in caso venga accertata la mancata conformità di una macchina ai RES

Con riferimento all'art. 70 comma 4 del D. Lgs. n. 81/2008 relativo a requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro, in caso di contestazione della mancata conformità di una macchina ai RES, l'organo di vigilanza è tenuto a comunicare preventivamente alla ASL ed alla procura di competenza del venditore la non conformità anche se l'Ispesl non si è ancora pronunciato?

 
   
 
Quesito sulla conformità e sulla regolarità dei ganci degli apparecchi di sollevamento, ai fini della protezione contro lo sganciamento dei carichi, alla luce di vecchie e nuove normative in materia di sicurezza

Sono ASPP di un'azienda che dispone di numerosi apparecchi di sollevamento tipo gru a ponte, costruiti dal 1956 al 2009, forniti di paranchi con ganci din15401-15402. Alcuni di questi ganci sono forniti di dispositivo di chiusura all'imbocco altri no. Facendo riferimento all'art. 172 del D.P.R. 547/55 e all'all. 5 parte 2 punto 3 del D. Lgs. 81/08 la domanda è: esistono tipologie di ganci che non implicano implementazione di tale dispositivo? Se si quali? Quali sono i riferimenti legislativi che indicano specificatamente tali tipologie?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (45): sulla sicurezza delle macchine costruite prima o dopo la normativa di recepimento delle direttive comunitarie di riferimento

L’allegato V, parte II, punto 2.5 del D. Lgs. n. 81/2008 richiede che i carrelli elevatori siano dotati di dispositivi per limitare i rischi di ribaltamento. Un cliente della nostra società che si occupa della vendita di carrelli elevatori ci ha richiesto una dichiarazione attestante che la macchina sia conforme, per quanto riguarda i dispositivi di protezione contro il ribaltamento, al D. Lgs. n. 81/2008. E' obbligatorio rilasciare tale dichiarazione o basta consegnare la dichiarazione di conformità CE del costruttore?

 
   
 
Quesito: sulla sicurezza delle macchine (3)

Quali sono gli adempimenti da assolvere per poter continuare ad utilizzare un elevatore a cavalletto costruito prima dell'entrata in vigore della circolare Ministero del Lavoro 31 luglio 1981 - elevatori a cavalletto? E’ possibile continuare ad utilizzare tali attrezzature prive dei requisiti indicati nella circolare sopra indicata?

 
   
 
Quesito: sulla sicurezza delle macchine (2)

Spesso in cantiere si trovano delle attrezzature modificate, per esempio betoniere alle quali sono stati spostati i comandi all'esterno o che siano state dotate di pulsante d'emergenza a fungo. Alla luce della legge 62/05 che impone l'adeguamento delle attrezzature di lavoro messe in commercio prima del 5/12/1998, secondo le normative vigenti, basta una denuncia di conformità o serve un omologazione per le modifiche apportate?

 
   
 
Quesito: sulla sicurezza delle macchine (1)

Vorrei cortesemente sapere se vi sono deroghe alla installazione dei pulsanti di emergenza, detti anche funghi di emergenza, sulle macchine industriali. Se vi sono deroghe, desidererei sapere la norma che le concede o la circolare ministeriale e/o comunque un documento che possa avere forza di legge. Io penso che vi sia un legame tra la potenza sviluppata da un motore di una macchina e la deroga al pulsante di emergenza.

 
   
 
Quesito: sulla verifica degli impianti elettrici (1)

Si chiede un parere in merito all'applicazione del D.P.R. n. 462/01.

Si sottopone all'esame il caso in cui un organismo abilitato (dal Ministero delle attività produttive) per le verifiche periodiche sugli impianti elettrici invia all'organo di vigilanza dell'AUSL (cosa ritenuta in realtà un po' difficile per motivi che sono facilmente intuibili ) un verbale di verifica periodica sull'impianto elettrico con esito negativo. L' UPG si reca presso la ditta, constata che effettivamente vi sono delle violazioni al D.P.R. n. 547/55 e impartisce una prescrizione assegnando un tempo per l'eliminazione delle violazioni contestate. Viene verificato l'adempimento e l'avvenuto pagamento della sanzione. A questo punto il datore di lavoro ha messo a norma l'impianto elettrico installato presso la propria ditta e la verifica che prima era negativa ora diventa positiva. In considerazione di quanto sopra esposto si chiede:

1) il datore di lavoro ai sensi dell'art. 7 comma 2 lettera a) del D.P.R. n. 462/01 è obbligato a richiedere una verifica straordinaria dell'impianto elettrico?

2) se la risposta è affermativa, il datore di lavoro è obbligato a richiedere la verifica straordinaria dell'impianto allo stesso organismo abilitato che ha proceduto alla prima verifica?

3) si può rivolgere ad un altro organismo abilitato oppure all'AUSL competente territorialmente?

 
   
 
Quesito: sulla verifica degli apparecchi di sollevamento (1)

Può un datore di lavoro per ottemperare agli obblighi di cui all'art 194 del DPR 547/55 ed in mancanza dell'intervento della ASL far sottoporre un apparecchio di sollevamento collaudato dalla Ispesl a verifica periodica da parte di un tecnico qualificato?

 
   
 
Quesito sulla sanzione da applicare in caso di assenza di requisiti essenziali di sicurezza nelle macchine marcate CE

 Nel caso di una macchina marcata CE sulla quale viene riscontrata l’assenza di più requisiti essenziali di sicurezza previsti dal D.P.R. n. 459/1996 va applicata in base al nuovo Testo Unico un’unica contravvenzione e quindi un’unica prescrizione o una contravvenzione per ogni singolo RES risultato mancante?

 
   
 
Quesito prescrizione ex D. Lgs. 758/94: sulla validità di una autocertificazione di regolarità

Un datore di lavoro richiede all' Ispesl competente territorialmente, l'omologazione di un apparecchio di sollevamento (gru su autocarro) acquistata e messa in esercizio (con valida dimostrazione documentale) antecedentemente all'entrata in vigore della direttiva macchine (DPR 459/96). Il funzionario dell'Ispesl, a seguito della verifica della gru e del fascicolo tecnico della stessa rileva delle deficienze, redige un verbale con esito negativo notificandolo al datore di lavoro, e invia copia dello stesso all' ASL. L'organo di vigilanza rileva nelle deficienze riscontrate dal funzionario dell' ispesl violazioni al dettato del DPR 547/55. L’UPG si reca presso la ditta per notificare al datore di lavoro un verbale di prescrizione ai sensi dell' art. 20 del D. Lgs. 758/94. Il datore di lavoro fornisce una dichiarazione con la quale si impegna a non utilizzare la gru (perchè i costi per eliminare le deficienze riscontrate dall'Ispesl sono rilevanti) e di rendere inerte la presa di forza dell'apparecchio di sollevamento. Per quanto sopra esposto si chiede di fornire un parere in merito a : 1) può accettare l'UPG una dichiarazione di questo tipo e quindi non applicare le procedure di cui al D. Lgs. 758/94? 2) è possibile autocertificare il non utilizzo di attrezzature, macchine ecc. e quindi non essere obbligati alla messa a norma?

 
   
 
 
risultati da 1 a 10 di 10       pagina
 
Login per la banca dati
USERNAME
PASSWORD
ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER
 
FORMULA UN QUESITO
 
LA MIA RISPOSTA
AI QUESITI
 
 
 
CLIPPING Clipping
Per inserire un articolo cliccare sull'icona accanto al suo titolo. Per visualizzarli cliccare su "Clip".
 
 
   
 
HOME    |    CONTATTI    |    MAPPA SITO    |    PRIVACY    |    © CREDITS
P. IVA: 06884130722
Localizazzione indirizzo IP generata da lgnet.it